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3:44 pm, 8 Novembre 21 calendario

Quarta ondata, Europa trema. Austria, stop a non vaccinati

Di: Redazione Metronews
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Una quarta ondata di pandemia terrorizza l’Europa. L’Austria, da oggi, fa scattare il lockdown per i non vaccinati che non potranno più entrare nei bar e nei ristoranti. Entra in vigore la regola delle 2G: vaccinati (geimpft) o guariti nei sei mesi (genesen). Fatta eccezione per i posti di lavoro dove si potrà ancora accedere con la negatività del tampone antigenico o molecolare.

Quarta ondata in Germania

In Germania Angela Merkel «è molto preoccupata» per lo sviluppo della pandemia in Germania, ha detto a Berlino il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, aggiungendo che la cancelliera «ribadisce il suo appello a tutti – cittadini, economia, i diversi livelli statali – a fare il necessario» per tenere sotto controllo la situazione epidemica. Sempre a detta di Seibert, Merkel insiste sulla necessità del vaccino: «C’è un chiaro nesso» tra l’avanzamento della campagna vaccinale ed il controllo del contagio: «Nelle regioni in cui la vaccinazione è più bassa la situazione delle infezione è più grave», così come è evidente che la maggior parte dei pazienti ammalatisi di Covid» appartiene alla categoria dei non-vaccinati. il tasso dei contagi viaggia ai livelli più alti dall’inizio della pandemia e i land hanno già iniziato a chiudere. Nuove restrizioni sono entrate in vigore in Baviera, uno degli Stati più colpiti dalla ripresa dei contagi in Germania. E da oggi per entrare in locali al chiuso come i ristoranti serve il Green pass per provare di essere vaccinati o guariti. Per gli altri è richiesto un test molecolare, quello rapido non è più sufficiente.

La Francia attende il suo presidente. Macron parlerà domani sera alle 20, in diretta sulle principali tv nazionali, per dare la linea su come affrontare la recrudescenza della pandemia. Nel cilindro del leader francese, con la quarta ondata,  ci sono diverse opzioni: una di queste è l’obbligo della terza dose. Tra il suo entourage se ne parla già molto seriamente anche se, con l’esplosione delle proteste No Vax e in clima di elezioni alle porte, il tema rischia di essere un boomerang. L’obiettivo è comunque uno solo: accelerare le vaccinazioni nel Paese. E per questo è già stato sufficiente l’annuncio di un discorso alla nazione, il nono dall’inizio della pandemia, l’ultimo era il 12 luglio scorso. Solo poche ore dopo la notizia infatti si è registrato un boom di prenotazioni per la terza dose del vaccino e ben 63 mila persone hanno preso l’appuntamento. Intanto da oggi nel Paese, alla rentree delle feste di Ognissanti, gli studenti di 61 su 101 dipartimenti hanno di nuovo l’obbligo della mascherina in classe, ad appena un mese dalla cancellazione della regola.

Johnson e la terza dose

La terza dose di vaccino anti-Covid è la «cosa più importante» che le persone possono fare per «il nostro Paese» e per proteggere il servizio sanitario nazionale, ha detto il premier britannico, Boris Johnson, parlando all’Hexham General Hospital. «Purtroppo al momento la situazione di perdita di efficacia delle prime due dosi sta cominciando a farci vedere troppi anziani andare in ospedale». «Abbiamo già avuto 10 milioni di dosi di richiamo e questo è meraviglioso», ha aggiunto il premier, assicurando che con la terza dose «si ottiene il 95% in più di protezione». Johnson ha quindi incoraggiato tutti coloro che hanno superato i cinque mesi dalla seconda dose a oggi a prenotare la terza on line».

Green pass in Danimarca

Di fronte alla risalita del casi di Covid, il governo della Danimarca sta valutando il ripristino del Green Pass, che era stato sospeso a settembre quando erano state revocate tutte le misure anti Covid. E’ quanto riferiscono fonti citata dell’emittente locale Tv 2. Negli ultimi giorni si sono registrati in Danimarca oltre 2mila contagi quotidiani, contro gli appena 200 di metà settembre.

8 Novembre 2021
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