Milano
3:28 pm, 28 Ottobre 21 calendario
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Smog: Milano oltre i limiti. Esauriti i 35 giorni di tolleranza

Di: Redazione Metronews
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È appena iniziato l’autunno e Milano ha già esaurito i 35 giorni di tolleranza concessi dalla normativa europea per gli sforamenti dei limiti di concentrazione delle polveri sottili. Il 35° superamento è stato registrato ieri contemporaneamente dalle centraline Arpa di viale Marche e via Senato a Milano. A lanciare l’allarme, Legambiente Lombardia, secondo la quale nel resto della regione la situazione non è affatto migliore, visto che a Cremona i giorni di aria avvelenata sono già stati 49, a Lodi e Brescia 42, a Mantova 41 e a Pavia 39. Inquinamento destinato ad aumentare con il passare dei mesi, quando al traffico e all’allevamento animale, si aggiungeranno le emissioni dei riscaldamenti che andranno a pieno regime.

Lo smog riprende a crescere oltre i limiti

Tuttavia, la componente dello smog che deriva dal traffico veicolare resta elevata: i segnali di questa stagione di ritorno progressivo alla normalità sono estremamente allarmanti. Secondo il TomTom Traffic Index, il rilevamento in tempo reale misurato per la navigazione stradale sulla base di uno spostamento della durata di 30 minuti, a Milano, se nel primo semestre del 2021 il livello di intasamento delle strade è stato molto più basso della media, dopo l’estate si segnala un forte incremento della congestione rispetto al periodo pre-Covid. Nella settimana precedente allo sforamento attuale degli indici di smog rilevati dalle centraline Arpa, dal 18 al 24 ottobre, il traffico milanese è infatti aumentato, rispetto allo stesso periodo del 2019, del 19% e i tempi degli spostamenti in città fino a 15 minuti superiori rispetto al pre-Covid. E iù si sta in auto, più crescono le emissioni e si superano così i limiti.

Legambiente: «Tornare a prendere i mezzi»

«Per uscire da questo pericoloso ingorgo dobbiamo recuperare fiducia nel trasporto collettivo – afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Il tpl è ancora sottoutilizzato rispetto ai livelli pre-Covid, nonostante sia chiaro che i mezzi pubblici non siano luoghi di contagio significativo, come ormai molti studi certificano. Occorre restituire ai cittadini la confidenza col mezzo pubblico che avevano prima della pandemia e continuare a sostenere lo smart working».

28 Ottobre 2021
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