Torino
6:03 pm, 28 Ottobre 21 calendario
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Piemonte: Cirio vuole più controlli Covid

Di: Redazione Metronews
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Riprendere i controlli anti-covid di quanti entrano in Piemonte. È la decisione comunicata oggi dal presidente Alberto Cirio. «Noi proteggiamo i piemontesi, quindi, indipendentemente dalle normative nazionali, agisco perché le nostre aree di arrivo dalle provenienze a maggiore rischio Covid vengano maggiormente presidiate», ha detto stamane. Il presidente Cirio ha poi spiegato: «Ho chiesto di riconvocare per questa settimana il tavolo di lavoro attivato in Prefettura la scorsa estate al quale partecipano tutte le forze dell’ordine competenti a controllare gli arrivi e mettiamo a disposizione le nostre aziende sanitarie». «Con la Città di Torino – ha aggiunto il presidente del Piemonte – abbiamo predisposto in aeroporto un sistema all’arrivo per intensificare i controlli e, quindi, controlleremo tutti quelli che arrivano sul territorio, perché i piemontesi si stanno dimostrando rispettosi delle regole, abbiamo un’adesione alle vaccinazioni che sta mettendo in sicurezza l’85% della popolazione, sarebbe stolto non stare attenti a chi viene da fuori, che è bene accetto, ma nel rispetto delle regole», ha concluso Cirio.

Il bollettino Covid in Piemonte 

Intanto il bollettino dei contagi di oggi in Piemonte recita: 268 nuovi casi di Covid comunicati dall’Unità di crisi della Regione, lo 0,4% dei 59.676 tamponi diagnostici processati (53.352 antigenici). La quota di asintomatici è stata del 52,2%. Quattro i decessi, mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 18 (+ 1 rispetto al giorno precedente), negli altri reparti 181(- 3). Le persone in isolamento domiciliare sono 3.794, i nuovi guariti 168.

I No-Vax in piazza per De Mari

Intanto, nel pomeriggio centinaia di No-Vax e No-Green pass, si sono ritrovate  davanti all’Ordine dei medici di Torino, dove era prevista l’audizione di Silvana De Mari, il medico sospeso dall’Ordine lo scorso settembre per le sue posizioni No Vax e, in particolare, per avere scoraggiato l’uso delle mascherine. «Oggi è la nostra prima vittoria – ha detto De Mari rivolgendosi alla folla – perché l’audizione è stata rinviata a data da destinarsi. Io non rischio nulla, al contrario dei medici di 40-50 anni che sono costretti a iniettare un vaccino che non riconoscono».

De Mari, già nota per le sue posizioni contro gli omosessuali e che oggi è in pensione, ha anche espresso dubbi sulle modalità di cura: «Sono accusata dall’Ordine di avere pubblicato su internet l’elenco dei farmaci corretti, ma molte persone io le ho salvate». Non è mancata l’invettiva contro il ministro Roberto Speranza e neppure, con l’esibizione di un rosario, la promessa di portare l’Ordine dei medici in tribunale.

28 Ottobre 2021
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