Ciclismo
4:36 pm, 17 Ottobre 21 calendario
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Mondiali su pista, Ganna e gli azzurri a Roubaix

Di: Redazione Metronews
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CICLISMOFilippo Ganna torna in pista e guida gli azzurri a Roubaix, dove trionfò Colbrelli. Saranno infatti i Campionati mondiali su pista l’ultimo appuntamento del 2021 per il mondo del ciclismo che negli ultimi mesi tanto ha regalato ai colori azzurri. Da mercoledì 20 a domenica 24 i ciclisti italiani saranno impegnati sul velodromo “Jean-Stablinski” di Roubaix, adiacente a quello storico all’aperto, il “Vélodrome André Pètrieux”, dove due settimane fa Sonny Colbrelli trionfò nella mitica “Parigi-Roubaix”.

Ganna nel quartetto azzurro

A distanza di quasi tre mesi dalla straordinaria impresa alle Olimpiadi di Tokyo, si ricompone il quartetto dell’inseguimento campione olimpico e detentore del record del mondo. Jonathan Milan, Francesco Lamon, Simone Consonni e Filippo Ganna saranno presenti alla kermesse iridata. Ganna cercherà di condurre il quartetto ad un oro che manca da 24 anni e, a livello individuale, proverà a bissare il titolo ed abbassare il record mondiale sfondando il muro dei 4′. In gara anche Michele Scartezzini, Liam Bertazzo ed Elia Viviani.

Le donne: Balsamo, Paternoster, Vece, Zanardi, Barbieri, Consonni e Alzini

La squadra femminile schiererà Elisa Balsamo, meno di un mese fa campionessa mondiale su strada, Letizia Paternoster, Miriam Vece, Silvia Zanardi (plurititolata campionessa continentale su pista e strada tra le under 23), Rachele Barbieri, Chiara Consonni e Martina Alzini. L’ultimo Mondiale su pista risale a fine febbraio 2020, l’Italia vinse sei medaglie.

Gli obiettivi di Ganna

Pochi giorni fa, intervistato da Tuttobiciweb, Ganna aveva detto: «La medaglia olimpica è stato qualcosa di eccezionale. E’ un evento che capita poche volte nella vita e riuscire ad azzeccarla alla mia seconda partecipazione è stato qualcosa di veramente straordinario, soprattutto per come ci abbiamo creduto e come l’abbiamo portata a casa». Mentre la sua delusione più cocente è «il mio secondo Mondiale su pista quando sono arrivato secondo. C’è gente forse che pagherebbe per arrivare secondo ad un Mondiale, ma per me è stata una sconfitta morale. Non sono riuscito a rendere come volevo per la tensione e così mi sono promesso che non avrei mai più perso una corsa a causa della tensione: è sicuramente un rimpianto, così come quando non riesco a rendere come vorrei. Bisogna essere forti però e superare questi momenti».

17 Ottobre 2021
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