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1:50 pm, 13 Ottobre 21 calendario

Green Pass, caccia a nuovi responsabili per assalto a Cgil

Di: Redazione Metronews
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Non si fermano le indagini della procura di Roma sul corteo No-Vax e No Green pass con l’assalto alla sede della Cgil di Corso d’Italia. Al vaglio dei pm potrebbero esserci presto le posizioni di altri soggetti, oltre ai 12 già coinvolti nei due filoni d’inchiesta principali.

Indagini Digos avanti

Le indagini della Digos vanno avanti e si cerca di ricostruire chi siano gli altri responsabili del raid. Nei video, circa 10, emergono altre persone, tra cui un uomo con un vistoso tatuaggio dietro la schiena. Nel capo di imputazione contestato a sei degli arrestati si ricostruisce quanto avvenuto sabato pomeriggio tra viale Washington e Corso d’Italia. I sei e altri soggetti ancora da identificare «hanno commesso fatti di devastazione alla sede della Cgil facendo ingresso presso i locali previa rottura si una delle finestre con invasione in tutte le stanze e gravi danneggiamento di mobili e suppellettili compresi pc e altro materiale informatico commettendo il fatto nel corso di una manifestazione in luogo pubblico».

Richiesta di convalida di arresti

“Bastoni, spranghe di ferro e altri oggetti atti ad offendere” sono stati utilizzati negli scontri avvenuti nel corso della manifestazione: è quanto emerge dalla richiesta di convalida dell’arresto che la Procura di Roma ha avanzato nei confronti dei sei arrestati a cui viene contestata la resistenza e minaccia pluriaggravata a pubblico ufficiale in concorso e devastazione. Si tratta dei leader di Forza Nuova Giuliano Castellino e Roberto Fiore, del leader del gruppo ‘Io aprò Biagio Passaro, di Luigi Aronica, ex Nar, di Pamela Testa, di Salvatore Lubrano che domani compariranno davanti al gip per l’interrogatorio di convalida. L’atto istruttorio avverrà in videoconferenza. Nel capo di imputazione si afferma che i sei e altre persone non ancora identificate “in concorso tra loro” hanno “usato violenza e minaccia nei confronti di agenti di polizia di stato che stavamo svolgendo un atto del loro ufficio” in particolare alle forze dell’ordine che avevano “creato un cordone volto ad evitare azioni di violenza e posto anche a tutela del sindacato”. I pm contestano l’aggravante di avere minacciato e aggredito “gli operanti in numero superiore a 5 persone nel corso delle manifestazione e commettendo il fatto con bastoni, spranghe di ferro e altri oggetti atti ad offendere”.

13 Ottobre 2021
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