Green pass
4:14 pm, 11 Ottobre 21 calendario
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Scontri No Green Pass, 2 filoni di inchiesta. Attacco hacker alla Cgil

Di: Redazione Metronews
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Sono due i fascicoli aperti dalla Procura di Roma in relazione agli scontri avvenuti sabato alla manifestazione dei no green pass. Per l’assalto alla sede della Cgil sono sei le persone arrestate fra cui i leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino e l’attivista Pamela Testa, Luigi Aronica, ex Nar, e Biagio Passaro leader del gruppo IoApro. Per loro le accuse sono istigazione a delinquere, devastazione e saccheggio. Il pool di magistrati che sta seguendo le indagini, fra cui quello per i reati contro personalità dello Stato, coordinati dal procuratore capo Michele Prestipino, sta valutando la contestazione di altri reati. Per loro sarà anche chiesta la convalida dell’arresto.  Gli altri sei arrestati, per gli scontri davanti palazzo Chigi, sono accusati di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e lesioni aggravate e saranno processati per direttissima oggi.

 Scarcerato l’aggressore dei giornalisti durante gli scontri

Intanto uno dei 12 arrestati dopo gli scontri, Calogero Russello, 52 anni, è stato scarcerato. Per lui il giudice per le direttissime del tribunale monocratico ha convalidato l’arresto e disposto il divieto di dimora a Roma. L’uomo è accusato di lesioni aggravate per avere lanciato una pala in direzione di alcuni fotografi e reporter nel corso dei tafferugli scoppiate nella zona di via del Corso.

Il prefetto di Roma: «Atto eversivo»

«Alcuni appartenenti a Forza Nuova, con un gesto oltremodo proditorio, hanno deviato dal percorso intrapreso dai partecipanti per il deflusso, e dopo aver tentato ripetute azioni di forza, hanno perpetrato un vile e violento attacco, invadendo la sede della Cgil e riuscendo a forzare la barriera che le Forze di polizia avevano eretto a protezione dell’ingresso». Lo dichiara il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, ripercorrendo le proteste nel corso della manifestazione contro il green pass.
L’irruzione nella sede del sindacato “ha avuto durata limitata con le forze dell’ordine che successivamente sono riuscite a liberare l’immobile prima che i danni si aggravassero ulteriormente”. Ma l’invasione, sottolinea Piantedosi, “è stata sufficiente per evocare di per sè i momenti più bui della vita del nostro Paese e restituire plasticamente la carica eversiva ed antidemocratica che si annida nelle deprecabili azioni di questi delinquenti”. “Ci tengo in proposito ad associarmi ai sentimenti di vicinanza e solidarietà che un coro unanime ha rivolto al Sindacato, e garantisco che sarà massima la determinazione e l’impegno per far sì che a questo vile gesto seguano conseguenze esemplari”.

Piazza milanese trasversale, da Forza Nuova ad anarchici

Quello che accadrà nei prossimi giorni, da quando, il 15 ottobre, il green pass diventerà obbligatorio per i lavoratori, «è imprevedibile se la «politica non chiarisce le sue linee di azione». Lo afferma il pm Alberto Nobili, capo dell’antiterrorismo milanese, a proposito della manifestazioni dei no green pass. «Non sappiamo che conseguenze questo potrebbe avere su una piazza che è trasversale, da Forza Nuova agli anarchici, dai qualunquisti ai no per principio». Il magistrato, che segue le indagini sui cortei milanesi, elogia il lavoro delle forze dell’ordine nel capoluogo lombardo: «Stanno fronteggiando al meglio un fenomeno che destra preoccupazione evitando situazioni di conflittualità e cercando di gestire il disordine senza violenza e scontri frontali». Il bilancio del corteo non autorizzato di sabato scorso è di un 25enne arrestato per aver colpito un poliziotto e 57 denunciati, meta legati al mondo anarchico.

Il Copasir convoca Aisi e Lamorgese sugli scontri

Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) «alla luce dei gravi incidenti verificatisi sabato scorso» ha predisposto l’audizione del direttore dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi), Mario Parente. Inoltre, sempre in riferimento a quanto accaduto sabato, è stata chiesta una informativa urgente al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Attacco hacker al sito Cgil

Il sito della Cgil è vittima di un attacco hacker. Lo riporta Collettiva, il blog ufficiale del sindacato. Si tratterebbe di un attacco Ddos (Denial-of-service attack), ovvero gli attaccanti elaborano numerose richieste di accesso al sito portando i server in sovraccarico e mandando il sito offline. L’attacco sarebbe nato nelle stesse ore dell’assalto alla sede centrale del sindacato a Roma, sabato scorso.

 

11 Ottobre 2021
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