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12:23 pm, 1 Ottobre 21 calendario

Banca Etruria, 23 assolti per il crac. Solo una condanna

Di: Redazione Metronews
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Per il crac di Banca Etruria sono stati tutti assolti, tranne uno, gli imputati a processo. Alla sbarra erano in totale 24. Quella di stamani è stata una vera e propria udienza lampo e senza repliche davanti al collegio presieduto dal giudice Gianni Fruganti. In pochissimo tempo è arrivato il verdetto. Vari i capi di imputazione e tra tutti, il più “pesante” la bancarotta: fraudolenta per alcuni e semplice per altri. Quindi 23 assoluzioni, compresa quella di Fazzini deceduto la scorsa estate. L’unica pena, a 6 anni, è stata inflitta a Rigotti.  Una sentenza importante, che farà storia e sulla quale gli avvocati dell’ex presidente Fornasari e dell’ex direttore generale Bronchi, condannati in primo grado dopo il rito abbreviato, potranno trovare spunti per la difesa in appello. Nel corso delle udienze c’è stata anche la testimonianza di Salvatore Maccarone, presidente del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd). L’intervento del Fondo che avrebbe potuto cambiare le sorti dell’istituto di credito aretino, non si è mai concretizzato per la posizione assunta all’epoca dai commissari europei che considerarono questo intervento “aiuto di Stato”.  Un processo durato due anni, con la pandemia che ha sicuramente fatto slittare i tempi. La sentenza pronunciata alle 9:45 dal collegio presieduto dal giudice Giovanni Fruganti assolve tutti perché il fatto non costituisce reato. Di fatto un’assoluzione piena. Tra loro Lorenzo Rosi, ultimo presidente, Giovanni Inghirami, Laura Del Tongo e Natalino Guerrini, ex vice presidente.

Banca Etruria, le reazioni

Tante le reazioni dopo la lettura della sentenza. Chi si è messo a piangere o chi si stringeva la mano soddisfatto del verdetto. Non nasconde la delusione l’avvocato degli azionisti Riziero Angeletti che ha usato parole come “Stato latitante” e “assente” per commentare l’esito della sentenza. Ovviamente soddisfatti gli avvocati degli imputati. Significative le parole di Antonino Giunta, legale di Lorenzo Rosi, che sottolinea come il Tribunale abbia smontato l’intera tesi accusatoria riconoscendo che le cause del crac di Banca Etruria sono imputabili ad altro, rispetto alla mala-gestio dei manager. Soddisfatto Giorgio Guerrini che ha sottolineato come questa sentenza permetterà di capire realmente ciò che è successo a Banca Etruria. Quindi un processo durato anni, costato milioni di euro, che ha visto migliaia di risparmiatori coinvolti e che oggi si chiude con un’assoluzione perché il fatto non sussiste. Adesso sarà importante leggere le motivazioni della sentenza.
1 Ottobre 2021
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