Torino
7:43 pm, 26 Settembre 21 calendario
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Ex Embraco, Giorgetti: «Basta promesse campate per aria»

Di: Redazione Metronews
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TORINO – Giancarlo Giorgetti, ministro leghista dello Sviluppo Economico, avvisa: sulla Ex Embraco sono state fatte promesse «un po’ campate per aria». Con gli operai va usato «un linguaggio di verità». Per i 391 lavoratori, ancora in cassa integrazione, non sarebbero quindi alle porte soluzioni miracolose, anche se il Governo promette, per bocca di Giorgetti stesso, che continuerà a lavorare con Comune e Regione per trovare investitori disponibili a progetti validi sul lungo termine.

Giorgetti sulla ex Embraco “risponde” a Conte?

L’ex capo del Governo, Giuseppe Conte, aveva detto pochi giorni fa, durante il suo tour elettorale in Calabria: «Sulla ex Embraco c’era il progetto della viceministra Todde del M5S: piacerebbe sapere che fine ha fatto». Una risposta, indiretta, è parsa venire proprio da Giancarlo Giorgetti, il ministro leghista del MISE che, in visita al Competence Center del Politecnico torinese, si è soffermato sulla crisi industriale del territorio (oltre a toccare temi di politica nazionale e locale, vedi l’appoggio a Damilano, il candidato del centrodestra per il dopo-Appendino). Quello della ex Embraco, dice, «è un problema aperto da tre anni, in cui purtroppo in passato ci sono state, diciamo così, delle promesse un po’ campate per aria. Con gli operai, con le maestranze, credo che si debba usare un linguaggio di varietà, di serietà, realistico». Servono, dice, soluzioni a lungo termine. Il problema coinvolge quasi 400 lavoratori, come noto, per i quali la cig scadrà a dicembre: il Mise ha già bocciato il piano Italcomp-Acc, caldeggiato proprio dalla Todde, che mirerebbe a realizzare, con le competenze dei lavoratori, un impianto per costruire compressori per elettrodomestici.

Il capitolo Mirafiori: la gigafactory di Intel

Poi c’è Mirafiori, e l’idea di occupare la parte inutilizzata dello stabilimento con la gigafactory Intel per produrre chip: Torino ce la farà, dopo aver perso la gigafactory di Stellantis a favore di Termoli? Giorgetti sta sulle generali ma lascia spazio all’ottimismo: «Nelle prossime settimane arriveremo all’accordo finale, prima di tutto dobbiamo vincere come Italia e poi, all’interno del Paese, la competizione è su dati geografici, ma anche soprattutto sulle competenze e sulla capacità di offrire competenze per il futuro. Per questo motivo ho proposto la candidatura di Torino e in particolare Mirafiori perchè ritengo che qui ci siano talenti, capacità, intelligenze, innovazione assolutamente adatte per un investimento di quel tipo».

Giorgetti incontra i lavoratori ex Embraco

Come annunciato, Giorgetti ha poi incontrato, al termine della sua giornata torinese, proprio i lavoratori della ex Embraco. L’impegno condiviso al termine dell’incontro è una convocazione al Mise di un tavolo ex Embraco dopo le amministrative «per evitare strumentalizzazioni elettorali». «Voglio fare un’operazione di verità – ha ribadito Giorgetti – e mettere un punto a pseudo soluzioni che non hanno mai avuto una concretezza, a cominciare dal cosiddetto progetto Italcomp». «Continuo a cercare personalmente – ha aggiunto – uno o più investitori che possono essere interessati ad assorbire la manodopera ex Embraco e che siano compatibili con il settore. A oggi nessuno si è fatto avanti con una proposta concreta. A tutte le aziende che visito chiedo di valutare la possibilità di avere priorità di incentivi se accettano di assorbile quella forza lavoro». Nella consapevolezza che l’automotive è un settore in crisi, il ministro ha confermato l’impegno nella ricerca di una soluzione, preferibilmente italiana «che restituisca dignità a tutte quelle persone che giustamente chiedono un futuro e che qualcuno ha preso in giro dall’inizio della crisi dello stabilimento ex Whirlpool, nel 2018»

26 Settembre 2021
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