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6:06 pm, 22 Settembre 21 calendario

Pedopornografia, un uomo intercettato anche a Bologna

Di: Redazione Metronews
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La segnalazione è partita da un cittadino di Macerata che ha allertato una Onlus in quanto un utente, conosciuto su una piattaforma di gioco online, gli aveva inviato sul telefonino alcuni video pedopornografici. Quindi, è stata allertata la Polizia Postale della cittadina marchigiana che, dopo accurate indagini, ha tratto in arresto, all’inizio di settembre, un 42enne italiano nella maxi operazione contro la pedopornografia.

Gli accertamenti a Bologna

L’uomo, che è stato intercettato a Bologna, era in possesso di 3mila file a contenuto pedopornografia, con immagini di minori, tra i 6 e i 13 anni, coinvolti in atti sessuali con adulti. Sono stati condotti accertamenti investigativi molto complessi, da parte dalla Polizia Postale del Compartimento Marche, Sezione di Macerata, che hanno permesso di identificare l’autore del reato. Il 42enne è risultato essere disoccupato e senza precedenti di Polizia. L’uomo conservava i file nel cellulare, dove erano stati minuziosamente suddivisi in diverse cartelle. Lo scorso 16 settembre il Gip di Bologna ha disposto gli arresti domiciliari.

L’inchiesta in tutta Italia

La maxi operazione contro la pedopornografia online in tutta Italia ha visto l’arresto di 13 persone. Ventuno le denunce a piede libero. Contestati i reati di divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico. Le indagini, durate più di un anno e mezzo, sono state condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Palermo dal Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Sicilia Occidentale con il coordinamento del Servizio Centrale, presso il Centro nazionale per il Contrasto della pedopornografia on-line. Ricostruita la rete di rapporti, tra cittadini italiani e stranieri, che detenevano e scambiavano su internet, foto e video ritraenti atti sessuali tra adulti e minori, violenze sessuali subite da bambini, e talvolta anche contenuti pedopornografici realizzati in danno di neonati. In totale si è proceduto al sequestro di più di 250 mila file. L’operazione, sotto la direzione di Palermo, è stata condotta con il supporto degli Uffici di Specialità di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trento.

22 Settembre 2021
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