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12:48 pm, 12 Settembre 21 calendario

No Vax, sono 644 i medici senza vaccino sospesi dagli Ordini

Di: Redazione Metronews
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Sono 644 i medici No Vax attualmente sospesi dagli albi degli ordini italiani perché non vaccinati. E’ il dato reso noto dalla Fnomceo e aggiornato a quattro giorni fa secondo quanto inviato dagli Ordini provinciali (44 su 106). Le sospensioni, finora, sono state 820, ma 176 sono state revocate dopo che i medici si sono vaccinati. Il procedimento di sospensione, a carico di ogni singola regione, avviene attraverso un incrocio dei dati dell’anagrafe vaccinale con quella dei medici. Una volta in possesso dei dati, la regione comunica alle Asl i nominativi dei professionisti non vaccinati che vengono contattati per verificare la motivazione, e, ove carenti, si procede alla sospensione dall’attività, comunicando contestualmente la decisione agli Ordini che sospendono di fatto i medici dall’albo, sino ad avvenuta vaccinazione e comunque fino al 31 dicembre.

La stima italiana dei medici No Vax

«L’esperienza che sta avvenendo in Italia è che alla verifica» degli elenchi del personale sanitario non vaccinato «molto spesso, emergono un 30-40% di casi da rivedere: o perché si sono vaccinati in altre Regioni, o perchè hanno in qualche maniera adempiuto, o perchè non potevano, alla fine», quindi, il grande numero dei casi sospetti «va depurato». Lo ha spiegato il presidente dell’ordine dei medici di Bari e numero uno della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli. «Ora vedremo l’elenco della Regione Puglia se è più preciso rispetto alle altre Regioni e proviamo a capire l’entità del fenomeno». Da una prima stima si ipotizza che in Italia ci siano circa 1500 medici non vaccinati su 460 mila professionisti, dunque, si tratta «di una piccola minoranza», dice Anelli. «Credere nel vaccino è un obbligo per un medico – ha aggiunto – questo tipo di scoperte hanno rivoluzionato la storia della medicina e noi siamo parte della scienza, sempre impegnati a rendere concreto il progresso dell’umanità».

No Vax, 3.000 sanitari nel Lazio

Sono circa 3000 i medici e gli infermieri del Lazio No Vax, e di questi un centinaio sono stati già sospesi. Gli ultimi dati aggiornati risalgono alla seconda metà di agosto e nel frattempo qualcuno potrebbe aver cambiato idea. «I sanitari no vax sono il 3% dei 100mila medici, infermieri e operatori che lavorano nel privato e nel pubblico», aveva spiegato giorni fa l’assessore alla Sanità della Regione, Alessio D’Amato.

Lombardia, 623 gli accertamenti effettuati

Sono 623 gli accertamenti effettuati in Lombardia sul personale sanitario delle strutture pubbliche che non si è vaccinato. Tra questi 221 sono stati sospesi, 14 adibiti ad altre mansioni e 285 sono stati riammessi in seguito alla vaccinazione. E’ quanto apprende l’AGI da fonti della Regione Lombardia. In totale, includendo anche le strutture private, gli accertamenti inviati dalle Ats sono stati 4.350 (il numero in questo caso è però riferito alla scorsa settimana). Gli operatori sanitari in Lombardia sono circa 340 mila e, secondo le stime, i non vaccinati oscillano tra il 3 e il 5%, ma il peso può variare a seconda delle categorie: medici, infermieri, oss, tecnici di laboratorio.
Nei giorni scorsi, la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, aveva assicurato di non temere contraccolpi sul servizio sanitario dopo la partenza delle prime lettere di sospensione per i medici no vax. «No per il momento no, un medico che non si vaccina non è l’esempio che si dovrebbe dare, un medico è a contatto con i pazienti fragili» e questi ultimi «dobbiamo tutelarli, è un dovere di sanità pubblica». Dunque «proseguiamo quindi con questa politica rigorosa», aveva concluso la vicepresidente.

In Piemonte ben 18.000

Sono 18mila in Piemonte gli operatori sanitari che, al momento, non hanno aderito alla campagna vaccinale contro il Covid. Di questi, 3mila sono alle dipendenze della Regione (tra personale sanitario e chi ricopre ruoli tecnici). Sono 155mila, invece, i vaccinati, su un numero complessivo di 173mila unità. Il personale sanitario è composto da medici, biologi, farmacisti, infermieri, psicologi, veterinari, ma anche da assistenti sociali, operatori socio sanitari e addetti all’assistenza. La situazione è costantemente monitorata, anche con incontri periodici tra Regione e sindacati per fare il punto sulle sospensioni, che sono già state avviate dalle Asl. Per quanto riguarda i dipendenti della Regione Piemonte, sono i numeri degli infermieri a preoccupare di più: al momento ne mancano all’appello circa 2000 su un totale di oltre 23mila unità. Non ancora vaccinati anche circa 400 medici e 800 operatori socio sanitari.

12 Settembre 2021
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