Torino
5:43 pm, 9 Settembre 21 calendario
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Morto di Covid alle Poste: è infortunio

Di: Redazione Metronews
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Lavorava allo sportello di un ufficio di Poste Italiane e dopo aver contratto il Coronavirus nel gennaio 2021 è morto a febbraio. Una morte di Covid per  la quale è stato riconosciuto l’infortunio sul lavoro. All’interno dell’ufficio erano stati rispettati tutti i protocolli di sicurezza ma nonostante questo l’uomo si era infettato ed era finito ben presto in terapia intensiva.

Anche alle Poste Covid è infortunio sul lavoro

La famiglia subito dopo il decesso aveva quindi deciso di aprire una pratica per infortunio sul lavoro con l’aiuto di SLC Cgil e l’appoggio di Poste Italiane. L’Inail pochi giorni fa ha riconosciuto il nesso tra la malattia contratta sul lavoro e la morte e ha accettato  la richiesta.

La soddisfazione del sindacato

Un risultato importante come ha sottolineato il sindacato: «Si tratta del primo caso di Poste Italiane a Torino e forse in Italia al quale è stato riconosciuto l’infortunio – dichiara Nunzia Mastropasqua della SLC Cgil -. Crea un precedente che può invogliare le persone a credere di più alla possibilità di aprire una causa di infortunio per morte per covid. Gli altri infortuni sono facilmente dimostrabili, in questo caso era più difficile, ma ci siamo riusciti».

Nel 2020 più infortuni mortali per il Covid

I decessi sul lavoro denunciati all’Inail nel 2020 sono stati 1.538, 333 in più rispetto ai 1.205 registrati nel 2019 (+27,6%) nonostante un calo delle denunce di infortunio generale. Un aumento dovuto all’incremento della mortalità sul lavoro causato dalla pandemia.

9 Settembre 2021
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