CINEMA
12:52 am, 8 Settembre 21 calendario
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Toni Servillo: «Il mio Scarpetta, un predatore della vita»

Di: Orietta Cicchinelli
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CINEMA Alla settima giornata della Mostra del cinema di Venezia protagonisti “Qui rido io” di Mario Martone, con un Toni Servillo in grande spolvero nel ruolo di Eduardo Scarpetta. In Concorso, sempre ieri, anche il film ucraino Vidblysk (Riflesso). Fuori concorso Old Henry, il western di Ponciroli.

Toni Servillo e Scarpetta

«Ho immaginato Scarpetta come un animale. Gli animali predano non a caso ma tracciano dei contorni all’interno dei quali stabiliscono la loro caccia. Scarpetta aveva questa brama di vivere, tracciava i limiti e poi predava… donne, teatro, testi, città, tournée in uno scambio straordinario di vita e palcoscenico o palco e vita». Così Tony Servillo a proposito di Qui Rido io.

«Nella sua vita si mischiano le tende dei salotti e le quinte del palcoscenico. E l’affresco fatto straordinariamente da Martone ci dimostra di quanta vita è fatto il teatro e quanto teatro ci sta nella vita», conclude il pluripremiato attore.

Mario Martone

Mentre il regista definisce Scarpetta «un genio del teatro, un patriarca amorale spinto dalla fame di riscatto e di rivalsa che lo spinge addirittura a scrivere “Qui rido io” sul muro della villa che riesce a comperarsi col successo delle sue commedie».
Sullo sfondo campeggia la Napoli della Belle époque, raccontata attraverso la musica. «Una scenografia sonora, un viaggio sentimentale – continua Martone – La Napoli evocata attraverso il canto è una città dolente che fa della recitazione una maschera per gettarsi nella vita, una città che sa cos’è la condizione umana per questo da sempre adotta maschere».

8 Settembre 2021
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