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4:28 pm, 28 Agosto 21 calendario

Distrutta base Cia a Kabul. Timori di attacchi Isis con missili

Di: Redazione Metronews
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Con una esplosione controllata le forze Usa hanno distrutto la Eagle Base, l’ultimo avamposto della Cia a Kabul, in Afghanistan. A riportarlo è il New York Times, spiegando che con la distruzione della struttura  gli Usa volevano assicurarsi che informazioni ed equipaggiamenti in loro dotazione non finissero nelle mani dei talebani. Per ora la Cia non ha commentato la notizia.

La base Cia a Kabul

La Eagle Base risaliva all’inizio della guerra degli Usa in Afghanistan e nasceva su una ex fabbrica di mattoni. Da un piccolo avamposto era cresciuta negli anni, fino a diventare un centro usato per addestrare le forze dell’anti-terrorismo dell’intelligence afghana. Secondo fonti del New York Times, sono state proprio loro le uniche unità governative a combattere fino alla fine contro l’avanzata dei talebani.     Gli abitanti di Kabul sapevano poco di questa base: il compound era strettamente sorvegliato e impossibile da penetrare con alte mura di recinzione, spessi cancelli di metallo che si aprivano appena e velocemente si richiudevano per far entrare le auto che a loro volta, appena dentro la base, dovevano passare tre checkpoint.

Timore di attentati con missili

Sono intanto rallentate le operazioni di evacuazione dei civili da Kabul, perché gli Stati Uniti e i britannici, unici rimasti, sono ormai concentrati sul ritiro delle truppe. Il livello di allerta è molto alto: la Casa Bianca ha detto esplicitamente che questi ultimi giorni saranno “i più pericolosi” e il Pentagono ha parlato di minacce “specifiche, credibili”. Non ultimo il timore di attacchi missilistici. Lo ha detto chiaramente il generale Kenneth McKenzie, in uno dei collegamenti on-line per i briefing con i giornalisti.     Le minacce “vanno dagli attacchi missilistici (sappiamo che lancerebbero un razzo anche qui se potessero…) a un’autobomba, grande o piccola, a un kamikaze con indosso un giubbotto”, ha spiegato McKenzie. L’Isis “vorrebbe inseguire gli aerei” e, sebbene il generale sia convinto che non abbiano missili terra-aria “capaci di farlo”, questo non impedisce ai miliziani di sparare, magari con armi più piccole: “Hanno sparato ai nostri aerei in alcune occasioni senza conseguenze. Pensiamo che continuerà”.

L’ultimo aereo britannico

Nella notte è partito l’ultimo aereo britannico, a bordo 150 connazionali e un migliaio di afghani. Gli Usa sono riusciti ad evacuare altre 6.800 persone nelle ultime ore, su 32 voli statunitensi e 34 della Nato. Intanto i talebani, il giorno dopo la prima rappresaglia statunitense all’attentato,  hanno istituito nuovi checkpoint sulla strada che conduce all’aeroporto. Le strade sono state chiuse e la grande folla che, nei giorni scorsi, aveva cercato di spingersi all’interno del perimetro si era in gran parte dissipata già all’indomani dell’attentato-giovedì. In due settimane di evacuazioni sono state portate via oltre 110mila persone; ma oggi all’Abbey Gate, vicino a dove è avvenuto l’attentato giovedì, solo poche persone ancora aspettavano. Tra l’altro proprio nelle ultime ore l’ambasciata Usa ha emesso nuovi alert per gli americani, chiedendo loro di evitare l’aeroporto. Intanto oggi è previsto che il presidente Joe Biden incontri nuovamente gli uomini della Sicurezza nazionale per valutare la situazione a Kabul.

28 Agosto 2021
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