Roma
4:48 pm, 26 Luglio 21 calendario

Rifiuti di Roma, nuovo ricorso

Di: Redazione Metronews
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ROMA A poche ore dalla scadenza dei termini previsti dalla Regione, è emerso che il Campidoglio ha presentato un nuovo ricorso al Tar per opporsi alla delibera che prevede il commissariamento del Comune nell’individuazione dei luoghi nei quali realizzare gli impianti per la gestione dei rifiuti di Roma. Una notizia che ha subito provocato la reazione dell’assessore regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani: «Il nuovo ricorso della sindaca Raggi blocca l’iniziativa della giunta Regionale per individuare un piano di impianti moderno che oggi non c’è e aiutare Roma a risolvere il problema dei rifiuti. Una delibera nata a causa dell’inadempienza del Comune e approvata dalla Giunta per attuare i poteri sostitutivi così come previsto dalla legge italiana. Con questo ricorso è ancora più chiaro ed evidente di chi sono le responsabilità dell’immobilismo e della precarietà della gestione del ciclo dei rifiuti che costa ai cittadini milioni di euro e lascia immondizia per le strade. Il Comune non fa niente e blocca le iniziative di chi vuole fare». Il ricorso sarebbe stato formulato dal Campidoglio lo scorso venerdì.

Le motivazioni del Campidoglio
L’Avvocatura del Comune ha motivato così il nuovo ricorso: «La Regione con la delibera del 28.5.2021, con cui ha diffidato Roma Capitale a provvedere entro 60 giorni “alla individuazione di uno o più siti nel territorio” atti alla localizzazione e realizzazione di impianti di smaltimento dei rifiuti,ha chiaramente violato le norme in materia di esercizio di poteri sostitutivi, invadendo la sfera di attribuzioni di Roma Capitale imponendogli attività niente affatto obbligatorie ed in ogni caso connotate da discrezionalità amministrative. Nella fattispecie in esame appaiono del tutto insussistenti i presupposti per l’esercizio dei poteri sostitutivi. Dalla motivazione della delibera impugnata non emerge affatto che Roma Capitale sia risultata inerte reiteratamente nel compimento di atti o provvedimenti obbligatori, né che abbia omesso l’adozione di singoli atti obbligatori»

L’Avvocatura capitolina, facendo riferimento all’articolo 198 del Codice dell’Ambiente, sostiene che «non costituisce un obbligo di legge per il Comune l’individuazione di uno o più siti idonei alla localizzazione e alla realizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti».

Il precedente
Ad aprile il Campidoglio aveva presentato un primo ricorso al Tar per opporsi all’ordinanza presentata allora dalla Regione con i caratteri dell’urgenza, nella quale si adombrava il commissariamento se il Comune non avesse indicato entro i propri confini i luoghi dove realizzare gli impianti per il trattamento dei rifiuti di Roma. In quell’occasione i giudici amministrativi riconobbero l’inadempienza del Comune ma sostennero che l’utilizzo dell’ordinanza urgente e contingente adottata dalla Regione  era impropria. E in quella stessa sentenza il Tar indicò alla Regione lo strumento della delibera, la stessa su cui ora il Campidoglio ha presentato il nuovo ricorso.

 

26 Luglio 2021
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