Calcio
4:47 pm, 8 Luglio 21 calendario

Mourinho romanista pizzica subito l’Inter e Conte

Di: Redazione Metronews
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CALCIO «Grazie ai tifosi perché la reazione al mio arrivo è stato eccezionale. Ho avuto una sensazione di non aver fatto ancora nulla, ma già mi sento in debito. Sono stato colpito». Così parlò Josè Mourinho alla presentazione quale nuovo tecnico della Roma avvenuta presso la Terrazza Caffarelli, al Campidoglio, centro della Capitale. Lo Special One era stato accolto con un applauso dai presenti, senza contare lo spasmodico interesse della stampa, delle istituzioni (vedi Malagò, numero 1 del Coni: «Un personaggio che aiuta il nostro calcio», o la sindaca Virginia Raggi, che l’ha incontrato) e insomma di tutto quanto l’ambiente pallonaro.
La cornice storica in cui è avvenuta la presentazione ha suggerito allo Special One un pensiero ispirato: «Siamo vicino alla statua di Marco Aurelio. Nulla viene da nulla, nulla torna dal nulla. E questo è il significato che ho sentito quando mi hanno chiamato: un progetto chiarissimo, per costruire senza dimenticare il passato glorioso, ma costruire un futuro col tempo, la passione e il lavoro».
Mourinho è sempre lui, ed è sembrato proprio riferirsi alla sua ex squadra italiana, l’Inter, quando ha detto: «Voi parlate di titoli, noi di tempo, di progetto e di lavoro. La società non vuole un successo isolato, vuole che il successo sia sostenibile, vuole arrivarci e restarci. Questo è difficile, sicuramente di più del vincere e di non pagare gli stipendi…» (ma l’Inter, sia pur faticosamente, gli stipendi li ha pagati…). Un’altra stoccata è riservata ad Antonio Conte: alla Roma nessuno può paragonarsi a Liedholm o a Capello, ma all’Inter nessuno «può essere paragonato a Herrera o a me. Nessuno».
Quanto al progetto tecnico romanista, ha detto: «Dobbiamo capire e analizzare. Ho una squadra tecnica che mi piace tanto, con gente che ha talento e passione. Altri hanno lasciato situazioni facili in altri club e hanno deciso di venire da noi per lavorare. Zaniolo ha un talento fantastico, così come altri nella squadra. Sappiamo cosa è successo dal punto di vista degli infortuni, dovremo trovare per lui nel contesto della squadra un habitat naturale dove può esprimersi al massimo. La cosa importante è che i giocatori possano condividere con noi un’idea di gioco e metterla in atto con felicità» Su Dzeko: «Dzeko? Non risponderò alla domanda, non parlerò delle dinamiche interne del club. Non posso condividere quello che faccio all’interno. Il ruolo di capitano sarà una situazione che i giocatori sapranno prima di voi». Quanto a Spinazzola e gli altri giocatori in azzurro, ha aggiunto: «Avere romanisti in azzurro è motivo di orgoglio personalmente. Anche se non lo ho ancora conosciuti mi riempiono di orgoglio perché sono miei giocatori e come tali li amo già e difendo. Cristante dimostra che la Nazionale è piena di talenti. Per Spinazzola c’è tristezza ma ha una gioia di vivere di rilanciarsi e di crederci. Con questo atteggiamento farà bene e ci farà bene. Ma abbiamo bisogno di un sostituto, Calafiori c’è ma è giovane e deve crescere».
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8 Luglio 2021
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