foreste
12:48 pm, 8 Luglio 21 calendario

Italia, 881mila gli ettari di foreste certificate

Di: Redazione Metronews
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Oggi in Italia ci sono 881.854,43 ettari di superficie certificata (di cui 7.254,11 ettari di pioppeti e 54,91 ettari di piantagioni) distribuiti su 13 regioni e due province autonome, che nel giugno 2021 rappresentano il 9,1% della superficie forestale italiana, e 1.206 aziende di trasformazione che scelgono legno proveniente da foreste certificate. Sono questi i numeri con cui il Pefc Italia, l’ente promotore della certificazione della buona gestione del patrimonio forestale, ha festeggiato i suoi 20 anni di attività nel nostro Paese.
Diciottesima organizzazione ad entrare nel Pefc Internazionale, a partire dal 2001 il Pefc Italia ha lavorato con tutti gli stakeholder del settore forestale sviluppando uno standard di certificazione della gestione sostenibile dei boschi italiani. Un lavoro che da subito ha visto i suoi frutti grazie alle proprietà forestali che per prime hanno creduto nella gestione forestale sostenibile Pefc e che hanno ricevuto un importante riconoscimento durante l’evento di celebrazione del Ventennale: il consorzio forestale dell’Amiata è stato il primo in Italia ad aderire allo standard, seguito negli anni successivi dal Gruppo Pefc Veneto, dall’Unione agricoltori coltivatori diretti provincia autonoma Bolzano (Südtiroler Bauernbund), dal Consorzio dei Comuni del Trentino, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Federazione Pioppicoltori Friuli Venezia Giulia. 
Grazie al loro impegno, gli ettari certificati Pefc hanno fatto un primo salto importante; successivamente, dal 2005 ad oggi, l’incremento delle superfici certificate Pefc è stato in media pari a circa 16.000 ettari l’anno. Oggi, con 881.854 ettari certificati, su scala mondiale la superficie italiana è 26esima su 43 nazioni che hanno sviluppato uno standard nazionale Pefc.
Il lavoro di sensibilizzazione nei confronti delle aziende si è svolto parallelamente a quello verso i consumatori. “È fondamentale far conoscere il marchio per far sì che il consumatore abbia la possibilità di scegliere prodotti che offrono garanzie sulla sostenibilità della sua materia prima”, spiega Antonio Brunori, segretario generale Pefc Italia. “Nel 2001 il marchio sul mercato era totalmente assente e abbiamo fatto un importante lavoro di disseminazione culturale per creare consapevolezza a più livelli che negli anni ha raggiunto, tra gli altri, anche 25mila studenti e giovani di tutta Italia”. 
Si è così passati da un 19% di consumatori che riconosceva il marchio nel 2013 ad un 35% solo 5 anni dopo (2017). Per arrivare al 2020 quando – una ricerca commissionata da Two Sides – ha rivelato non solo che il 67% di italiani conosce l’etichetta ma anche che l’Italia è la nazione in cui il logo Pefc è più riconosciuto in Europa. 
“In questi 20 anni abbiamo sempre lavorato per promuovere e raccontare un modo più sostenibile di fare impresa e di gestire il patrimonio forestale. Lo abbiamo dimostrato nell’ultimo anno e mezzo ricordando la necessità di valorizzare il nostro patrimonio forestale a vantaggio sia dell’economia che della salute, ma anche con il progetto ‘Filiera Solidale PEFC’ che ha contribuito al recupero degli alberi sradicati e al ripristino dei territori colpiti dalla tempesta Vaia nell’ottobre 2018, cui hanno aderito 125 tra aziende di trasformazione, proprietari forestali e organizzazioni”, conclude Francesco Dellagiacoma, presidente Pefc Italia. 

8 Luglio 2021
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