Roma
7:33 pm, 29 Giugno 21 calendario

“Albano? Ordinanza arriva per colpa della Regione”

Di: Redazione Metronews
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A terra, senza raccolta, nella Capoitale restano tonnellate di rifiuti che stanno facendo lievitare il rischio sanitario.  A tornare sull’ordinanza della Città metropolitana per riaprire la discarica di Albano è l’assessora ai Rifiuti di Roma, Katia Ziantoni: “Arriva per inerzia dell’autorità competente – avverte – Nessun complotto contro Raggi, è la Regione Lazio li vuole in strada. La riapertura delle discariche di Roccasecca, Colleferro e Albano sono state tutte portate al tavolo del Ministero della Transizione ecologica, ma la Regione, a oggi, non ha mai adottato nessun provvedimento né previsto un cronoprogramma delle attività necessarie a mettere in sicurezza Roma e i Comuni della Regione. L’ordinanza della Città metropolitana per riaprire la discarica di Albano arriva per inerzia dell’autorità competente». A rispondere il vicesegretario  Pd Lazio, Enzo Foschi: «L’assessore   Ziantoni prima evoca sui rifiuti un complotto dei romani per non far vincere la Raggi, poi si corregge e individua come responsabile del complotto la Regione Lazio, poi sfida i sindaci che verranno a dire cosa intendono fare . Dimentica solo una trascurabile verità: che è lei l’assessore e che la Raggi è il sindaco di Roma, cioè i massimi responsabili amministrativi e politici del totale fallimento della politica dei rifiuti in città”.
Ad Albano hanno già pronto un eventuale ricorso al Tar: “Lì ci sono centri abitati, non solo di Albano Laziale ma anche di Ardea. Intendiamo opporci in tutti i modi e con tutti i mezzi legali, per quello che ci compete. Ci muoveremo per vie legali, come abbiamo fatto già in passato, con il supporto dei comitati cittadini e delle associazioni ambientaliste”, ha già annunciato il sindaco di Albano Laziale Massimiliano Borelli.

29 Giugno 2021 ( modificato il 8 Luglio 2021 | 15:28 )
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