Filarmonica Romana
6:51 pm, 13 Giugno 21 calendario

Giardini della Filarmonica si parte con Sollima e Andaloro

Di: Redazione Metronews
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CONCERTI La settimana ai Giardini della Filarmonica si apre con il concerto dedicato al bicentenario dell’Accademia Filarmonica Romana, appuntamento che l’istituzione affida lunedì 14 giugno (Giardini ore 21, via Flaminia 118) al duo formato dal violoncellista Giovanni Sollima e dal pianista Giuseppe Andaloro.
Virtuoso del violoncello, artista fuori dal comune, Giovanni Sollima è capace di comunicare a un pubblico trasversale, dagli estimatori di musica colta ai giovani metallari e appassionati di rock. Già ospite della Filarmonica due stagioni fa in un Ba-rock sold-out al Teatro Argentina, ospite lo scorso aprile per un Ritratto d’artista che l’istituzione gli ha dedicato in streaming sul suo canale youtube, Sollima torna finalmente a suonare dal vivo a Roma condividendo questa volta il palcoscenico con un altro talento, palermitano come lui, Giuseppe Andaloro, pianista dalla intensa attività concertistica internazionale, iniziata fin da giovanissimo, e un repertorio ampio che spazia dal Rinascimento al contemporaneo. L’eclettismo del violoncellista si sposa dunque con il talento intelligente di Andaloro per dar vita a un programma che si addentra nelle musiche del Novecento. La prima parte sarà un omaggio a Igor Stravinskij, di cui quest’anno ricorre il cinquantenario della scomparsa, e che dagli anni Cinquanta instaurò con la Filarmonica un rapporto privilegiato. Dalla stagione 1953-54, infatti, Stravinskij e Robert Craft (che fu suo assistente, amico e direttore di moltissime opere) avviarono con la Filarmonica una speciale collaborazione che doveva durare per tutto il resto della vita del compositore. Accanto ai capolavori già noti di Stravinskij, l’impegno era quello di programmare le sue opere più recenti; a dirigerle lo stesso Stravinskij o Robert Craft. Sollima e Andaloro faranno ascoltare nella trascrizione per violoncello e pianoforte, curata dai due stessi musicisti, la Sagra della Primavera, partitura scandalo che scosse il pubblico parigino nel 1913 quando venne eseguita per la prima volta sulle coreografie di Nijinskij per i Ballets Russes. Si ascolterà anche la Suite Italienne per violoncello e pianoforte tratta dal balletto Pulcinella, Tango per pianoforte solo (prima composizione scritta quando Stravinskij arrivò negli Stati Uniti, dal tono leggero e ballabile con echi gershwiniani), e i Tre pezzi per clarinetto solo eseguiti qui dal violoncello. 
Nella seconda parte, in programma tutt’altro genere di musica, quella che si è venuta a creare intorno al rivoluzionario Sessantotto, e che ha portato alla nascita di gruppi britannici di rock progressive divenuti band di culto come Gentle Giant, King Crimson, Emerson Lake & Palmer, ma anche di un fenomeno tutto italiano come gli Area di Demetrio Stratos.
Martedì 15 giugno due gli appuntamenti in Sala Casella. Alle ore 20 il concerto in collaborazione con Avos Project – Scuola Internazionale di Musica che presenta alcuni dei giovani e più promettenti talenti provenienti dai suoi corsi di perfezionamento. La musica da camera di Johannes Brahms è la protagonista di questo concerto con il Quintetto per pianoforte e archi op. 34 e la Sonata per clarinetto e pianoforte op. 120 n. 1. Ne sono interpreti Lucio Brancati (clarinetto), Elena Pavoncello, Michela Marchiana (violino), Carlotta Libonati (viola), Stefano Bruno (violoncello), Giulia Loperfido e Michele d’Ascenzio (pianoforte). Alle ore 21.30 l’incontro La musica della luce con Giovanni Bietti, in cui il noto divulgatore musicale alternerà al racconto alcuni momenti al pianoforte. Prendendo spunto dalla sua nuova pubblicazione (La musica della luce: dal Flauto magico alla Nona Sinfonia, Laterza, 2021), Bietti ripercorrerà la storia dei tre grandi musicisti viennesi – Haydn, Mozart, Beethoven – come massima espressione artistica dell’Illuminismo, un esempio di intelligenza e di sapere che va ricordato oggi più che mai, un approccio etico e sociale verso la musica che apre nuove prospettive.
Giovedì 17 giugno due i concerti in Sala Casella (ore 18.30 e 20) con i violoncellisti dei Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, provenienti dalla classe di Giovanni Sollima. Vladimir Bogdanović e Irene Marzadori eseguono due Suite per violoncello solo di Bach, la n. 5 e la n. 3 (ore 18.30), mentre Luigi Visco e Silvia Maria Gira si alternano fra Ligeti, Bach e Britten (ore 20).
Alle ore 21.30 ci si sposta nei Giardini per Luci gialle verso sera concerto dedicato ad Andrea Ceraso, un omaggio dell’ensemble Imago Sonora al suo fondatore e direttore improvvisamente scomparso a soli 39 anni poco più di un anno fa, tante volte ospite della Filarmonica dove aveva debuttato proprio con Imago Sonora nel 2013. Un concerto che chiama a raccolta i tanti giovani solisti dell’ensemble e i compositori che hanno voluto dedicare ad Andrea una nuova composizione (Daniele Carnini, Matteo D’Amico, Massimo Munari, Andrea Noce, Domenico Turi).
Venerdì 18 giugno la prima delle quattro serate di MusicAmata (Sala Casella ore 20), un omaggio alle origini della Filarmonica, nata nel 1821 come associazione di appassionati e virtuosi “dilettanti di musica”. Saranno proprio gli amatori i protagonisti di questi concerti, musicisti non di professione (medici, avvocati, ingegneri, docenti universitari…), con approfonditi studi musicali, uniti dall’amore per la musica, interpreti ‘dilettanti’ nel senso positivo del termine, un fenomeno che ha segnato buona parte della storia della musica, stimolando la produzione di nuovi lavori alcuni dei quali divenuti veri capolavori. Il primo concerto accoglie due musicisti ingegneri (Daniele Gorla al violino e Massimo Milone al violoncello) e Ilaria Sica fisioterapista di professione con un diploma in pianoforte, che eseguono Benedetto Marcello, Franck e Mozart. Nella seconda parte il Quartetto Testarch formazione nata nel 2019 nell’ambito della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, si cimenterà nel Quartetto K 157 di Mozart.
Alle 21.30 nei Giardini il concerto di Endecavox Ensemble giovane formazione per sole voci, selezionata nel 2020 tra i 10 finalisti del contest “LazioSound Scouting 2020”. Debutta alla Filarmonica con un programma che spazia dal repertorio polifonico rinascimentale fino alla rivisitazione di brani celebri del cinema.
Sylvano 90 è il concerto che apre la giornata di sabato 19 giugno (Sala Casella, ore 20) dedicato ai novant’anni di Sylvano Bussotti, fra i massimi compositori viventi italiani, in una serata in collaborazione con Tempo Reale di cui saranno protagonisti Monica Benvenuti, cantante dedicataria di molti lavori del maestro fiorentino e interprete di riferimento della sua musica, e Francesco Giomi all’elettronica. Il primo paese ospite di quest’anno sarà il Giappone (Giardini, ore 21.30) con un trio tutto al femminile guidato da Rita Superbi, che per diversi anni ha appreso nel paese nipponico gli insegnamenti dei celebri percussionisti Ondekoza. Il Gruppo Taiko-do, da lei fondato, è la prima formazione italiana di tamburi giapponesi, cui fanno parte anche Catia Castagna e Marilena Bisceglia. Il concerto è in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura.
Chi vorrà ristorarsi nei Giardini, potrà gustare i piatti tipici della cucina siriana preparati ogni giorno da Hummus Town, progetto nato da qualche anno a Roma per far conoscere la tradizione culinaria della Siria, contribuendo all’integrazione di rifugiati nella società e dando loro una opportunità lavorativa.
 
 
METRO

13 Giugno 2021
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