VACCINAZIONI
2:36 pm, 31 Maggio 21 calendario

Terapie intensive al 12% mai così basse dall’autunno

Di: Redazione Metronews
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ROMA È scesa ancora, fino a quota 12%, a livello nazionale, la percentuale di posti letto nelle terapie intensive degli ospedali italiani occupati da pazienti Covid e senza che nessuna regioni superi la soglia di allerta del 30%. Mentre calano all’11% i posti in reparto, anche in questo caso con tutte le regioni sotto la soglia d’allerta, che è pari al 40%.
Sileri: vaccini consigliati ma non obbligatori per 12-15enni
“La vaccinazione” contro Covid 19 “non è obbligatoria, è fortemente consigliata. E soprattutto è sicura”. Un eventuale obbligo vaccinale per l’accesso a scuola “non è né allo studio né un pensiero. La vaccinazione tra i 12 e i 15 anni sarà esattamente come la vaccinazione degli adulti: su base volontaria, fortemente raccomandata”. Lo ha detto sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a ‘The Breakfast Club’ su Radio Capital, ricordando che “da oggi dovrebbe essere disponibile la vaccinazione tra i 12 e 15 anni, sperando che proprio oggi ci sia l’ok dell’Aifa e non vedo perché non dovrebbe esserci”.
Il sottosegretario Pierpaolo Sileri ha precisato che si tratta di “una vaccinazione importante, perché la circolazione del virus nei soggetti più giovani può determinare una persistenza della circolazione e una persistenza del virus stesso”. Come vaccini anti Covid disponibili, dunque, “avremo Pfizer tra i 12 e i 15 anni e probabilmente anche altri vaccini. Moderna ha già condotto studi sulla popolazione tra i 12 e 17 anni con risultati analoghi a quelli di Pfizer. Ed è verosimile che, in un prossimo futuro, avremo altri vaccini disponibili”.
“I dati migliorano e continueranno a migliorare. E’ possibile che ci sia una circolazione del virus in coloro che non sono vaccinati, ma comunque sono soggetti più giovani e resistono meglio a eventuali infezioni. Poi potrebbe capitare come nel Regno Unito, dove la variante indiana sta determinando un modestissimo – per questo non dobbiamo minimamente preoccuparci – incremento dei contagi. Ma positività non significa malattia”, ha detto ancora.
Sileri ha specificato che “qualcuno positivo può esserci anche con la seconda dose di vaccino anti-Covid, ma positività non significa malattia. La vaccinazione garantisce che non ci sia una forma grave della malattia”.

31 Maggio 2021
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