M5S
8:58 pm, 18 Maggio 21 calendario

Scontro M5S-Rousseau diventa battaglia legale

Di: Redazione Metronews
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ROMA Nessun “cessate il fuoco” tra il Movimento 5 Stelle e la piattaforma Rousseau di Davide Casaleggio sulla lista degli iscritti. Anzi. La guerra continua e non si esclude affatto che possa proseguire a carte bollate, davanti ad un giudice, in tribunale. La dimostrazione che la battaglia non è affatto sopita arriva con un post di Enrica Sabatini sul blog delle Stelle e la replica a distanza di poche ore del Movimento. «In queste ultime settimane abbiamo assistito, con non poco sconcerto, a una crescente e rabbiosa pressione mediatica, e anche privata nei nostri confronti, messa in campo per ottenere “la lista degli iscritti”», dice l’esponente dell’Associazione Rousseau.
“Pressioni lesive della privacy”
«Appelli a organi non pertinenti, pressioni per ottenere azioni in realtà lesive della normativa privacy fino a diffide dal sapore solo sensazionalistico si sono susseguiti in una girandola di dichiarazioni pubbliche e di retroscena raccontati alla stampa con il solo fine di ottenere l’elenco di nomi, considerato, nel migliore dei casi, come una pratica da consegnare a chi, a fronte della sua forza mediatica, lo meriterebbe», scrive ancora lanciando, di fatto, un guanto di sfida a M5S – che ha ipotizzato di esercitare la democrazia diretta su una piattaforma alternativa – quando con un clic si apre il collegamento che riporta una precisa domanda ed una risposta: «Profilo Attivista: Come posso mantenere la mia storia di attivista su Rousseau nel caso di un eventuale trasferimento dei dati ad altra piattaforma? Ogni iscritto può esercitare il diritto alla portabilità dei dati (ex art. 20 GDPR) e richiedere il trasferimento ad altro Titolare, tra cui ad esempio Associazione Rousseau» e domandare «che l’Associazione Movimento 5 Stelle comunichi ogni dato oggetto di trattamento effettuato» attraverso la Piattaforma in essere all’Associazione Rousseau, che da quel momento può divenire anch’essa titolare autonomo del trattamento».
Scattata la diffida legale
Secca la replica del Movimento che annuncia, tra le righe, la possibilità di ricorrere innanzitutto alla magistratura con un ricorso d’urgenza al tribunale civile perchè «oggi è successo un fatto gravissimo». Il Movimento 5 Stelle «la scorsa settimana ha ordinato, in conformità alla legge, all’Associazione Rousseau, responsabile del trattamento dei dati, di restituire al M5S i dati relativi agli iscritti del Movimento, diffidandola dal continuare ad utilizzarli, indicando il termine di 5 giorni per organizzarsi e provvedere alla restituzione. Oggi, decorso tale termine e previa ulteriore comunicazione di conferma, i nostri esperti informatici e periti forensi si sono recati presso gli uffici dell’associazione Rousseau per ricevere i dati in consegna. Purtroppo, l’Associazione Rousseau, non ha provveduto alla consegna e ciò è oggettivamente grave e palesemente illegittimo».
“Un privato che ostacola”
E ancora, dice sempre M5S: «E’ inaccettabile che un soggetto privato possa tentare di ostacolare l’attività di una forza politica del Parlamento e di governo, accampando pretestuose e incomprensibili motivazioni, anche di natura economica. I dati degli iscritti, nei prossimi giorni, torneranno nella disponibilità del Movimento 5 Stelle, questo è certo! I dati degli iscritti sono essenziali per consentire l’esercizio della partecipazione e della democrazia diretta, che oggi è impedito da questo grave ostruzionismo. Chi ha rallentato questo processo si assumerà tutte le responsabilità nelle sedi giudiziali penali, civili e amministrative per il danno che sta causando al Movimento 5 Stelle».
“Ammissione di colpa”
Nel frattempo, in ambienti M5S si sottolinea come le parole giunte da Rousseau «si risolvano in una grossolana ammissione di colpa sulla questione dei dati personali, invitando gli iscritti a fare esplicita richiesta per il mantenimento dei propri dati su Rousseau – osservano le stesse fonti – l’associazione finisce per ammettere che, in difetto di tale esplicita richiesta, la detenzione di quei dati è, appunto, illegittima». Quello che Conte va ripetendo ormai da mesi. E poi: Rousseau parla di mille iscritti che si sono cancellati da M5S, «se li tenga, noi siamo 180 mila», osserva un’altra fonte.
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18 Maggio 2021
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