Calcio
11:55 pm, 18 Maggio 21 calendario

Mancini, fenomenologia di un numero 10 da sogno

Di: Redazione Metronews
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CALCIO Difficile trovare una figura più complessa. Perché Roberto Mancini è stato un calciatore capace di riempire gli occhi degli esteti, ma anche di dividere la critica. Colpa di una ricerca della perfezione che ha finito per forgiare il suo carattere, rendendo gli spigoli sempre più acuti, trasformando quell’ossessione in un linguaggio che estrometteva chi non riusciva a decifrarlo. Autentico concentrato di talento, il numero 10 blucerchiato ha visto convivere, e conflìggere, dentro di sé due anime calcistiche diverse. Da una parte l’istinto dell’attaccante, dall’altra la volontà di diventare un regista offensivo. Una guerra permanente che l’ha portato a innovare il ruolo di fantasista, a diventare qualcosa di diverso dai calciatori che hanno attraversato glia anni Ottanta e Novanta. Individualista che si esaltava nel collettivo, Mancini ha trascorso tutta la carriera da capobranco, un leader così lontano dagli stereotipi che spesso vengono raccontati nella letteratura sportiva. Il dieci blucerchiato non era l’asso dai discorsi motivazionali e dai modi sempre gentili. Era soprattutto il fuoriclasse pronto a prendersela con i compagni per un passaggio sballato, per una scelta sbagliata. Demiurgo dello scudetto della Sampdoria insieme al gemello (non solo del gol) Gianluca Vialli, ora la sua storia torna a vivere grazie a “Roberto Mancini, senza mezze misure”, un bel libro scritto da Marco Gaetani per 66thand2nd. Non la solita biografia, ma un libretto di istruzioni utile per decifrare uno dei calciatori più iconici e incompresi degli ultimi trent’anni.

18 Maggio 2021 ( modificato il 24 Maggio 2021 | 10:52 )
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