Milano
5:13 pm, 12 Maggio 21 calendario

Il vaccino aziendale non prima di giugno

Di: Redazione Metronews
condividi

salute «Le vaccinazioni in azienda non potranno essere prese in considerazione prima del mese di giugno. Attualmente non ci sono le dosi disponibili per poter avviare queste somministrazioni. Su questo il commissario Figliuolo è stato tassativo». Così il dg Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, ha smorzato mercoledì ogni illusione di quanti si aspettavano la somministrazione aziendale. Del resto, che manchino le dosi, l’ha ribadito anche l’assessore Moratti, per la quale «sulle forniture vaccinali non ci sono novità, noi abbiamo dosi sufficienti a riempire le agende di questo mese, agende che ci viene chiesto di tenere molto più basse della nostra capacità vaccinale». «Ci auguriamo che con il mese di giugno, così come sembra, ci sia una fornitura importante per poter dare come Regione Lombardia una dose di vaccino a tutti entro l’estate».
Ieri erano 4,3 milioni le dosi somministrate: 3.139.763 prime dosi e 1.164.372 seconde. Le somministrazioni per gli over 80 sono state 1.313.190 (95,2% della popolazione); tra i 70/79 anni sono stati fatti 914.509 inoculazioni (81,2% della popolazione e al 94,3% delle adesioni). Oltre 800 mila, 815.239 nello specifico, le somministrazioni per i 60/69enni (727.954 prime e 87.285 seconde dosi) per un totale del 61,2 % della popolazione e del 75,8 % delle adesioni. Le somministrazioni per la fascia 50/59 anni, infine, sono state 473.209 (22,4 % della popolazione e 33,5 % delle adesioni), mentre le dosi inoculate ai fragili sono state 503.458. 
Sempre mercoledì Pavesi ha annunciato che per ora non sarà possibile modificare la data del richiamo. Una necessità sentita da molti cittadini che avrebbero la seconda dose nei giorni di vacanza. Tuttavia, ha aggiunto Pavesi, «È in corso un’interlocuzione in conferenza Stato-Regioni per capire se si possa trasferire nella sede di vacanza della persona la seconda dose, ma in questo momento non siamo in grado, dal punto di vista della prenotazione e della disponibilità di vaccini, di dare una risposta positiva». L’unica deroga è stata concessa agli insegnanti «che fossero impegnati nelle attività di scrutini di esami con il contatto diretto al call center per chiedere spostamenti». E, a proposito di insegnanti, da giovedì quelli che non hanno ancora avuto la prima dose, potranno prenotarsi sulla piattaforma dedicata, mentre chi attende l’appuntamento per la seconda dose, lo riceverà a breve. Infine, circa le vaccinazioni domiciliari, secondo il dg «c’è ancora gente che sta aspettando, ma entro il mese di maggio dovrebbero essere concluse».
 
Infine, sul periodo di efficacia dei vaccini, Pavesi ha spiegato che «in questo momento non c’è un’indicazione precisa che ci dica che dopo sei mesi l’efficacia del vaccino vada a spirare e non abbiamo un’indicazione precisa per quanto la validità del vaccino debba essere mantenuta in vita e fino a quando questa “green card” può portare la data di vaccinazione, siamo anche noi in attesa di un chiarimento». «Ovvio che la data dei sei mesi ci pone drammaticamente di fronte alla necessità, se fosse confermata, di riprendere l’attività vaccinale con la terza dose già nei prossimi mesi, soprattutto per il personale sanitario e delle Rsa, iniziate a gennaio – ha concluso -. Questo ci creerebbe dei problemi organizzativi e di disponibilità di vaccini secondo noi drammatico».

12 Maggio 2021
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo