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4:21 pm, 11 Maggio 21 calendario

Ristori in due tempi Si tratta sul coprifuoco

Di: Redazione Metronews
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 Subito nuovi contributi a fondo perduto automatici e poi, alla fine dell’anno, un meccanismo perequativo che tenga conto delle perdite effettive e anche dei costi fissi sostenuti dalle imprese, sulla base dei bilanci, con attenzione al dato del risultato di esercizio dell’impresa. Sarebbe questo, secondo fonti di governo, lo schema di massima, in due tempi, sul quale è stata raggiunta l’intesa nel corso del vertice a Palazzo Chigi in vista del decreto Sostegni bis atteso in Cdm tra giovedì e venerdì. 
 L’intesa di massima che sarebbe stata raggiunta prevede quindi uno schema in due tempi in cui, nella prima fase, si conferma il vecchio meccanismo basato sulla perdita di fatturato nell’intero 2020 rispetto al 2019, con la novità della possibile integrazione dell’aiuto con la somma che risulta dal confronto tra i ricavi del periodo 1 aprile 2020 – 31 marzo 2021 e tra 1 aprile 2019 e 31 marzo 2020. E, in una seconda fase, a fine anno, si procederà invece, su richiesta delle aziende, sul ricalcolo sulla base dei risultati  di esercizio e, quindi, delle perdite effettive registrate garantendo una sorta di perequazione.
il nuovo sistema manterrà lo schema attuale di ristori di massimo 150mila euro e per imprese fino a 10milioni di fatturato. Tutte le attività che hanno ricevuto o stanno ricevendo in questi giorni i bonifici dall’Agenzia delle Entrate previsti dal decreto Sostegni 1, riceveranno l’equivalente in automatico. E sempre sulla base del fatturato potranno intanto richiedere – se sarà mantenuta l’impostazione delle prime bozze – un ricalcolo del periodo di riferimento. In più, una volta approvati i bilanci o effettuate le dichiarazioni dei redditi, le imprese interessate potranno poi chiedere un’ulteriore integrazione dell’indennizzo.
E la ministra Maria Stella Gelmini durante la riunione a Palazzo Chigi ha posto il tema delle riaperture e della revisione del coprifuoco da spostare almeno alle 23. La delegazione di Forza Italia al governo chiede che il tagliando all’ultimo decreto Covid venga fatto entro questa settimana. La stessa richiesta è stata avanzata anche dai ministri Giancarlo Giorgetti e Elena Bonetti.
Intanto i ristori sembrano aver giovato alle partire Iva: nel periodo gennaio-dicembre 2020 risultano 333.495 chiusure di partite iva, in calo del 22% rispetto al 2019, quando invece erano stati in 429.478 ad abbassare le saracinesche. I dati “sembrano mostrare che le misure di sostegno alle partite Iva messe in campo nel corso del 2020 abbiano avuto l’effetto di limitare le cessazioni di attività”. I dati dell’Osservatorio sulle sulle partite Iva sono diffusi dal Mef.

11 Maggio 2021
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