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8:05 pm, 20 Aprile 21 calendario

La SuperLega fa già flop Primi pentiti in Premier e Liga

Di: Redazione Metronews
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CALCIO Fifa e Uefa continuano a sparare a zero contro il progetto di SuperLega. I club “ribelli” minacciano azioni legali contro le punizioni draconiane minacciate dai vertici del calcio. Poi, la slavina. In Gran Bretagna si apre improvvisamente una gigantesca crepa, con Manchester City e Chelsea che iniziano a ripensarci. Il ceo del Manchester United si dimette senza che il club rilasci commenti, ma a riconsiderare l’adesione alla SuperLega pare che siano tutti e sei i club d’Albione, dicono in successione Guardian, BBC e Sky. Altri ripensamenti toccano l’Atletico Madrid, poi il Barcellona. Conclusione: il super progetto dei nababbi del calcio traballa già nella culla. E per la tarda serata di ieri è convocata una riunione d’emergenza dei 12 ribelli. Scopo: cercare, e trovare alla svelta, una “exit strategy”, dicono i media britannici.
Ultimatum di Infantino «O dentro o fuori»
Una giornata sulle barricate, quella di ieri. Contro il progetto dei 12 club (Liverpool, Arsenal, Chelsea, Manchester City, Manchester United, Tottenham, Barcellona, Atletico Madrid, Real Madrid, Juventus, Inter e Milan) aveva sparato Gianni Infantino, n°1 della Fifa: «Chi aderirà ne pagherà le conseguenze. Non si può stare a metà, o si è dentro o si è fuori», con chiaro riferimento alla possibile esclusione dei club dei “nababbi” (e dei loro giocatori) da tutte le competizioni. La risposta della SuperLega? L’annuncio di un’azione legale, già avviata presso i tribunali competenti, contro le paventate misure punitive. Con il ramoscello d’ulivo, però, di una offerta di  «collaborazione»: «Speriamo che non sia questa la vostra risposta e che riconosciate i benefici immediati di questa competizione». Tirava quasi aria di compromesso in vista, tanto che Ceferin, capo dell’Uefa, aprendo il congresso a Montreux, in Svizzera, aveva rimarcato il «grave errore» dei 12 club “dissidenti” («Il calcio non è avidità, è passione. Dove era il Manchester United prima che arrivasse Sir Alex Ferguson? E dove era la Juventus quindici anni fa? Per quanto ne so era in Serie B»), aggiungendo però che «c’è «ancora tempo per tornare indietro».
Boris Johnson e la « bomba legislativa»
Nel Regno Unito, intanto, maturava la marcia indietro. “Merito” del muro alzato dai tifosi, dalle società, dalla federcalcio locale. E dal governo. Ha rivelato il “Guardian”, citando indiscrezioni, che il premier Boris Johnson, incontrando i vertici del calcio britannico, ha promesso, nientemeno, una «bomba legislativa». Non ce ne sarà bisogno.
Il sondaggio: la maggioranza dei tifosi è d’accordo
Secondo un sondaggio realizzato tra ieri e l’altro ieri dalla IZI, società specializzata in ricerche di mercato (su un campione di 1700 persone stratificate per età), il 55% dei tifosi italiani di calcio è d’accordo con il progetto della SuperLega, mentre è contrario il restante 45% dei tifosi italiani, in particolare è contrario (come era prevedibile) il 35% dei supporter delle squadre partecipanti e il 56% dei club esclusi.
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20 Aprile 2021
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