il caso grillo
1:08 pm, 20 Aprile 21 calendario

Anche la madre in difesa “Lei era consenziente”

Di: Redazione Metronews
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Anche Parvin Tadjik, moglie di Beppe Grillo, difende il figlio Ciro dall’accusa di stupro in un post su facebook: «C’è un video che testimonia l’innocenza dei ragazzi, dove si vede che lei è consenziente. La data della denuncia è solo un particolare», scrive la Tadjik. Nel post risponde alle critiche di Maria Elena Boschi contro il fondatore del M5S, dopo il video in cui questi difendeva il figlio.
E subito è arrivata la replica di Maria Elena Boschi: “Parvin Tadjik, la moglie di Beppe Grillo, risponde al mio video di ieri dicendo che suo figlio è innocente, che la ragazza era consenziente, che ci sono le prove. Io non faccio il processo sui social, gentile signora. Le sentenze le decidono i magistrati, non i tweet delle mamme. Questo modo di concepire la giustizia, giocandola sui social e non nelle aule di tribunale, è aberrante”. “Ed è ciò che suo marito Beppe ha sempre fatto con i suoi seguaci: si chiama giustizialismo. Io invece aspetto e rispetto le sentenze, come tutti i cittadini. Quando mio padre è stato indagato, Grillo e i grillini lo hanno massacrato. Noi abbiamo aspettato le decisioni dei giudici, rispettando il loro lavoro. E alla fine è stato archiviato. Aspetti il processo anche lei e spieghi a suo marito che è meglio credere nella giustizia anziché fomentare l’odio con il giustizialismo”. Poi: “Per me suo figlio Ciro è innocente fino a sentenza passata in giudicato. Suo marito Beppe invece è colpevole di aver creato un clima d’odio vergognoso. Odio contro di me, contro mio padre, ma soprattutto contro tanti italiani che non possono difendersi perché privi della stessa visibilità di suo marito. Giustizia, non giustizialismo”. 
Per  la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, «ci sono degli stereotipi che sono duri a morire, ma che dobbiamo estirpare dal nostro Paese, dal nostro linguaggio. Non entro nella vicenda giudiziaria, però faccio osservare che c’è una giovane donna che è stata criticata, screditata, giudicata a priori con un pregiudizio rispetto al fatto che ha tardato a denunciare. Non è stato detto nulla sul dolore di questa donna». «Bisogna condannare questi pregiudizi, questo linguaggio solo al maschile – aggiunge – dichiarando il pieno sostegno dell’Italia a tutte le vittime e deve essere chiaro a tutti: nessuno oggi può pensare di poter rinfocolare quella subcultura di pregiudizio a danno di tutte le donne». 
«Le parole di Grillo sono inaccettabili, tutta la solidarietà alla ragazza denigrata – avverte su Twitter Peppe Provenzano, vicesegretario del Pd – Il M5S acceleri la sua transizione e con la guida di Conte abbracci sempre e comunque garanzie e principi dello Stato di diritto, in cui quel video è semplicemente inconcepibile e da condannare».

20 Aprile 2021
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