Spionaggio
2:08 pm, 2 Aprile 21 calendario

Si indaga sulle sim card e sulle utenze di Walter Biot

Di: Redazione Metronews
condividi

Sarà ora l’analisi della sim-card, di 4 smartphone e di due pc a fornire ulteriori elementi ai pm di Roma nell’ambito dell’inchiesta dei carabinieri del Ros che ha portato all’arresto per spionaggio dell’ufficiale di Marina, Walter Biot. Da una prima analisi sulla sim-card sono emersi almeno 181 documenti “classificati” che erano stati fotografati dall’indagato. L’attività istruttoria dovrà ora però chiarire, nel dettaglio di che tipo di documenti si tratta. Al momento gli inquirenti hanno individuato 9 atti classificati come segretissimi e 47 Nato Secret.
Chi indaga lavorerà anche le 4 utenze, tre intestate allo stesso Biot e uno al Ministero della Marina. Dall’esame del traffico telefonico è emerso che non ci sono stati contatti tra il militare e il funzionario delle forze armate Russe. Un elemento che fa supporre gli inquirenti che gli appuntamenti tra i due venissero fissati in altri modo e in cadenze prestabilite.
“Questo incidente suscita profondo dispiacere, così come la decisione da parte italiana di dichiarare due funzionari dell’Ufficio dell’Addetto Militare personae non grate”, ha intanto dichiarato l’ambasciatore russo a Roma, Serghei Razov commentando il caso di spionaggio che ha visto coinvolti due cittadini russi e il militare italiano Walter Biot. “Come ho sottolineato durante l’incontro con i vertici del ministero degli Esteri italiano, contiamo che questo incidente non influisca negativamente sulle relazioni complessivamente costruttive tra i nostri Paesi”, ha aggiunto Razov. “Bisogna avere uno sguardo più ampio”, è l’invito dell’ambasciatore, “sono relazioni articolate che non possono assolutamente essere ridotte a singoli episodi spiacevoli”.  “L’Italia è veramente il partner privilegiato della Russia in Europa”, ha ribadito l’ambasciatore.    “Questo carattere delle relazioni si è consolidato nel corso di decenni”, ha sottolineato “speriamo che questa collaborazione duri nel futuro”. “L’Italia è membro della Nato e della Ue, dove si applicano le regole di solidarietà e disciplina di blocco”, ha proseguito Razov, “non abbiamo dubbi a questo proposito, e tanto meno illusioni. Allo stesso tempo l’Italia è tradizionalmente a favore del mantenimento di canali stabili di dialogo con la Russia al fine di trovare risposte comuni alle sfide e alle minacce contemporanee. Contiamo sulla continuità di questo tipo di approccio anche nella politica dell’attuale governo del vostro Paese”.

2 Aprile 2021
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo