Intervista ad Antonio Agostini
7:00 am, 23 Marzo 21 calendario

“Così a Roma nascerà una Silicon Valley italiana”

Di: Redazione Metronews
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ROMA. “Hope campus”. La speranza è che nei prossimi dieci anni possa realizzarsi a Roma una Silicon Valley italiana. Come? «Attraverso il Recovery Plan», spiega a Metro Antonio Agostini, Direttore generale dell’Agenzia del Demanio che ha lanciato l’idea della nascita del progetto dell’Hope Campus, nell’intento di candidarlo tra le possibili proposte all’esame del Governo per la messa a punto del Recovery Plan o dalla programmazione delle politiche di coesione 2021-2027. Si tratta di una vasta area, circa 80 ettari, situata a Tor Vergata,  periferia sud-est della capitale. Un’area da decenni al centro delle polemiche per la presenza di manufatti incompiuti (come  il palasport realizzato su progetto dell’archistar Calatrava).
Direttore, da dove parte questa iniziativa?
L’idea della realizzazione dell’Hope Campus si ispira e rende onore alle parole che nel 2000 San Giovanni Paolo II pronunciò in questi luoghi durante il memorabile raduno e Giornata Mondiale della Gioventù, incitando i giovani a non avere paura del futuro e a sentirsi il vero “sale della terra” e “luce del mondo”, rendendosi  protagonisti di uno sviluppo  “dal volto umano”. 
Perché il Demanio?
Su iniziativa del Mef, nella legge di Bilancio 2021, questa vasta area è stata assegnata all’Agenzia del demanio perché vi era necessità di chiudere con una transazione uno storico contenzioso che c’era sull’area e sulle ambiziose opere incompiute realizzate nel 2009.
Quindi il Demanio che dovrà fare su quest’area?
Gestirla,  mettendola in sicurezza (con 3 milioni di euro l’anno stanziati), poi come Agenzia del Demanio abbiamo una missione che è quella di mettere a reddito e valorizzare questi beni.
In che modo?
La strada più immediata è quella del Recovery plan. Per Roma Capitale il livello delle proposte non è soddisfacente e quest’area costituisce un’opportunità non solo per la città, ma per tutto il paese…
Il Demanio cosa ha pensato di mettere in campo?
L’Agenzia del Demanio è pronta a mettere in campo la propria Struttura Nazionale di Progettazione per l’alta sfida di realizzazione di una “Silicon Valley” italiana. 
Come avete immaginato questo grande Campus della speranza?
Pensiamo a un’area che funga da supporto alla adiacente Università di Tor Vergata con infrastrutture di ricerca strategiche e laboratori molto avanzati pubblico-privati che possano accogliere anche ricercatori internazionali. Accanto a questo, una Città della Conoscenza che possa fare da incubatore di impresa innovativa, un Politecnico e una parte dedicata allo sport con le strutture  esistenti.
Orizzonte temporale?  
Se vogliamo rimanere nella concretezza delle cose, direi 7-10 anni.

23 Marzo 2021
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