la crisi di governo
8:53 pm, 3 Febbraio 21 calendario

Draghi accetta la sfida: “L’Italia ce la può fare”

Di: Redazione Metronews
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ROMA Quattro priorità: vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi dei cittadini e rilanciare il Paese. Un metodo: dialogo con i partiti e le forze sociali. E infine uno strumento, la potenza di fuoco messa a disposizione dall’Europa, per ricostruire dalle macerie della più grave recessione della sua storia. Sono le 13,30 quando Mario Draghi annuncia di aver accettato “con riserva” l’incarico offerto da Mattarella per formare un nuovo governo.
“Risposte all’altezza”
E in poche frasi, pronunciate dal Quirinale, disegna il “manifesto” per l’esecutivo che, se arriverà il via libera delle forze politiche, potrebbe nascere a breve. Draghi non minimizza («è un momento difficile») ma nemmeno drammatizza. Usa toni distesi, ripete per due volte la parola «fiducia», condivide il richiamo all’unità invocato da Mattarella. «Il presidente della Repubblica ha ricordato la grave crisi sanitaria con i suoi gravi effetti sulla vita delle persone, sull’economia e sulla società. La consapevolezza dell’emergenza richiede risposte all’altezza della situazione», premette.
“Risorse straordinarie”
La pandemia è ancora il nemico, la campagna di vaccinazione procede lenta, la crisi economica stringe e quella sociale, senza interventi seri, è già annunciata. Ma «abbiamo a disposizione le risorse straordinarie della Ue, abbiamo l’opportunità di fare molto per il nostro paese con uno sguardo attento al futuro delle giovani generazioni e al rafforzamento della coesione sociale», continua l’ex numero uno di Francoforte che miscela realismo e speranza, rispetto per i partiti e le forze sociali, attenzione ai giovani e alla tenuta sociale.
“Rispetto e dialogo”
Poi l’appello alle forze politiche: «Con grande rispetto mi rivolgerò innanzitutto al Parlamento, espressione della volontà popolare – mette in chiaro – sono fiducioso che dal confronto con i partiti e i gruppi parlamentari e dal dialogo con le forze sociali emergerà la capacità di dare una risposta responsabile e positiva all’appello del capo dello Stato».
Faccia a faccia a Palazzo Chigi
Dopo il Quirinale, come da prassi, Draghi ha incontrato Roberto Fico e Elisabetta Casellati, presidenti di Camera e Senato. Poi, con un gesto inedito, il suo predecessore Giuseppe Conte, con cui ha avuto un faccia a faccia di un’ora e un quarto. Giovedì pomeriggio l’ex presidente della Bce terrà gli incontri con le rappresentanze delle forze politiche, per poi tornare subito al Quirinale, sciogliere eventualmente la riserva, giurare e presentarsi alle Camere per chiedere la fiducia. Quanto forte sarà il sostegno dei partiti, lo si vedrà nelle prossime ore.
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3 Febbraio 2021
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