la crisi di governo
9:44 pm, 2 Febbraio 21 calendario

Governo, salta tutto Mattarella convoca Draghi

Di: Redazione Metronews
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ROMA «Avverto il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche presenti in Parlamento perché conferiscano la fiducia ad un governo di alto profilo, che non deve identificarsi con alcuna formula politica». A guidarlo sarà l’ex presidente della Bce, Mario Draghi. È quanto ha deciso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, preso atto della necessità di «formare un governo che faccia fronte con tempestività alle gravi emergenze non rinviabili». Mattarella ha preso in mano le redini della crisi dopo il fallimento del mandato esplorativo affidato al presidente della Camera, Roberto Fico.
«Emergenze stringenti»
Per giustificare la sua scelta, il capo dello Stato ha sottolineato che la via del voto anticipato non era percorribile perchè «le emergenze sanitaria, sociale ed economica richiedono un governo nella pienezza delle funzioni e non con attività ridotta al minimo com’è inevitabile in campagna elettorale». Poco prima il presidente della Camera, Roberto Fico, aveva certificato la fine del suo mandato esplorativo: «Allo stato attuale permangono distanze alla luce delle quali non ho registrato l’unanime disponibilità di dare vita ad una maggioranza» tra le forze che sostenevano il precedente governo.
La rottura di Renzi
Naufragato dunque malamente – tra veti e controveti – il primo e ultimo tentativo di trattativa per dar vita a un governo Conte ter. La conferma era arrivata per bocca di Matteo Renzi: «Bonafede, Mes, Scuola, Arcuri, vaccini, Alta Velocità, Anpal, reddito di cittadinanza. Su questo abbiamo registrato la rottura, non su altro. Prendiamo atto dei niet dei colleghi della ex maggioranza». Il leader di Italia viva ha puntato il dito sui giallorossi, è colpa loro, si sono «arroccati». Diametralmente opposta la lettura del Pd: «Renzi non rompe con Conte, ma con gli alleati», è la posizione emersa dai dem che hanno parlato di «rottura inspiegabile». «Credo che questa rottura si volesse e credo ci sia un disegno politico di Renzi», ha aggiunto il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando.
Carelli lascia il M5S
Dura anche la reazione del M5S che, come i dem, indicano nel senatore di Italia viva le responsabilità della rottura: «L’unico loro obiettivo è stato avere qualche poltrona in più – ha detto il capo politico Vito Crimi – è Matteo Renzi ad aver posto dei veti». Intanto il deputato Emilio Carelli ha dato l’addio «ad un M5S che ha perso la sua anima». «Troppe volte ho assistito a scelte sbagliate, persone sbagliate e incompetenti nei posti sbagliati – ha detto il giornalista – e ogni volta sono rimasto inascoltato». Carelli formerà nel Gruppo Misto della Camera una componente “Popolari Italiani” «moderata e di centro destra che potrebbe diventare una casa per  i colleghi che intendono lasciare il M5S, ma anche per altri». 
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2 Febbraio 2021
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