la crisi di governo
6:22 pm, 29 Gennaio 21 calendario

M5S: nessun veto a Renzi Di Battista: “Allora arrivederci”

Di: Redazione Metronews
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Il M5S “è pronto a fare la sua parte”, per la soluzione della crisi di governo, perchè “non è il momento dei veti e dei personalismi, ma della responsabilità e condivisione, è il momento di fare un passo in avanti tutti insieme”. Questa la posizione che il M5S ha rappresentato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante le consultazioni al Quirinale.   “Per il MoVimento 5 Stelle l’unica persona in grado di condurre con serietà ed efficacia il Paese attraverso questa fase particolarmente complessa è Giuseppe Conte. Nel corso dell’ultimo anno, in condizioni eccezionalmente gravi e difficili, ha dimostrato di saper operare con senso di equilibrio, capacità decisionale e spirito di sintesi”. 
“Le dinamiche interne al M5s le lasciamo alla loro valutazione. Noi abbiamo chiesto in maniera chiara che ci sia un atteggiamento chiaro da parte dei partiti di maggioranza per sapere se c’è la volontà di costruire una maggioranza politica seria, mi sembra che la risposta di M5s sia coerente con questa richiesta, ora verificheremo i passaggi successivi”, dice il presidente di Iv Ettore Rosato a Rainews 24. “Le cose dette da Crimi vanno nella direzione che abbiamo chiesto”, ha aggiunto, commentando le parole del capo politico M5s dopo le consultazioni al Qurinale.
Una linea però che Alessandro Di Battista in un post su Facebook evidentemente non sposa: “Il 12 gennaio scorso condivisi la linea presa dai principali esponenti del Movimento 5 Stelle e scrissi queste parole: “Non so quel che farà o meno nelle prossime ore il manipolo di anti-italiani. Mi interessa quel che farà il Movimento. Ebbene io credo che se i renziani dovessero aprire una crisi di governo reale in piena pandemia, nessun esponente del Movimento dovrebbe mai più sedersi a un tavolo, scambiare una parola, o prendere un caffè con questi meschini politicanti”. Prendo atto che oggi la linea è cambiata”,  scrive Di Battista.    “Io – aggiunge – non ho cambiato opinione. Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico. Significa rimettersi nelle mani di un “accoltellatore” professionista che, sentendosi addirittura più potente di prima, aumenterà il numero di coltellate. Ed ogni coltellata sarà un veto, un ostacolo al programma del Movimento e un tentativo di indirizzare i fondi del recovery verso le lobbies che da sempre rappresenta. L’ho sempre pensato e lo penso anche adesso. Se il Movimento dovesse tornare alla linea precedente io ci sono. Altrimenti arrivederci e grazie”.

29 Gennaio 2021
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