GOVERNO
8:20 pm, 21 Gennaio 21 calendario

Governo, per Conte il rebus si complica

Di: Redazione Metronews
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ROMA Strada tutta in salita per il premier Contee e il suo tentativo di allargamento della maggioranza. Alla Camera la prossima settimana si tenterà di costruire un gruppo per poi provocare un cambio di numeri nelle Commissioni, ma i fari sono puntati sul Senato. E il voto di mercoledì sulla relazione sullo stato della giustizia fa paura all’esecutivo. A complicare la situazione, l’inchiesta che ha coinvolto il leader Udc, Lorenzo Cesa. Secondo alcuni un secco stop alla ricerca dei “volenterosi”. Le dimissioni di Cesa da segretario dell’Udc non sono bastate al M5S, che ha chiuso la strada ad ogni dialogo con «chi è indagato per reati gravissimi». Secondo altre interpretazioni, però, potrebbe scattare un via libera ai senatori Binetti e Saccone come «volto spendibile» dell’Udc.
Bettini: “Mai con la destra”
«Bisogna lavorare pancia a terra per allargare la maggioranza – ha dichiarato Goffredo Bettini, influente dirigente dem – se poi governo e maggioranza non ci riusciranno, allora l’unica strada non sarà mai un governo istituzionale assieme alla destra ma il voto, che al Pd non fa paura».
Ieri, intanto, i leader del centrodestra – Salvini, Meloni e Tajani – sono saliti al Colle per chiedere che venga messa una pietra tombale sulla «compravendita dei parlamentari». Al presidente Mattarella, i leader dell’opposizione hanno segnalato come il governo Conte non abbia raggiunto la maggioranza assoluta nel voto di fiducia al Senato. Sono usciti dal Quirinale «fiduciosi nella saggezza» del Capo dello Stato, che ha dato pochi giorni a Conte. Il presidente del Consiglio si mostra ottimista e va avanti, puntando in particolare sul piano dei finanziamenti Ue per allargare la maggioranza. Oggi vedrà i sindacati sul Recovery plan, lunedì incontrerà le associazioni datoriali (Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti) e l’Abi. Martedì il confronto sarà con Regioni, Comuni e Province.
Il monito di Gentiloni
Ma i ritardi e le incertezze sul Recovery Fund sono un nervo scoperto sul quale ieri è arrivato il monito Ue. Nel suo piano nazionale di ripresa e resilienza, l’Italia deve mandare «un chiaro segnale sulle riforme in relazione alle raccomandazioni che la Commissione ha pubblicato nel 2019» e «abbiamo bisogno di vedere i dettagli sui tempi e gli obiettivi dei progetti». Lo ha messo in chiaro il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, lanciando un forte avvertimento. Quello di fissare un crono-programma di traguardi da raggiungere «per i governi è un grande sforzo, lo capisco, come lo è andare dietro alle nostre linee guida, ma ne vale la pena per garantire il successo del piano», ha ribadito Gentiloni, il che rappresenta «una sfida di grande importanza».
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21 Gennaio 2021
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