contraffazione
12:06 am, 1 Gennaio 21 calendario

Dai vini ai fuochi, ecco il grande mercato dei falsi

Di: Redazione Metronews
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La contraffazione rappresenta una delle principali piaghe dell’economia italiana (e non solo) e genera perdite pari a 15 miliardi di euro nelle entrate dei bilanci dei governi Ue. Un fenomeno che non si è arrestato con la pandemia da Covid-19, anzi, e che può essere in qualche modo attenuato supportando le imprese che operano nella legalità. È quanto emerso dalla presentazione del dossier “Legalità, fuochi pirotecnici e contraffazione: dal degrado sociale alla prevenzione ambientale”  illustrato dal presidente di FareAmbiente, Vincenzo Pepe.
Il settore più colpito dalla contraffazione è quello dei prodotti cosmetici: per l’Italia 935 milioni di euro di mancate vendite ogni anno, con un aumento di 225 milioni rispetto all’ultima stima. A seguire, il comparto vini e liquori: 2,3 miliardi di euro di contraffazione in Europa, di cui 302 milioni in Italia. Un fenomeno che non si è arrestato neanche in quest’anno di pandemia, modificando e/o ampliando il suo spettro d’azione (mascherine, gel igienizzanti), senza però abbandonare i prodotti tradizionali. Quello che è maggiormente cresciuto è il mercato del falso online, che si attesta a quasi 1.700 milioni di euro: circa il 30% degli acquirenti non è a conoscenza di acquistare merce contraffatta, circa il 45% delle transazioni online di beni contraffatti o di scarsa qualità avviene in Cina. Altro settore in forte crescita è quello relativo ai siti che permettono di vedere film e partite di calcio in modo illegale.
Secondo i dati forniti dalle Forze dell’ordine, sono state ispezionate, in tutt’Italia, 1.058 strutture commerciali (aziende di importazione e piattaforme di distribuzione, ditte di commercializzazione all’ingrosso e rivendite al dettaglio), rilevando irregolarità e la presenza di prodotti non conformi presso 96 esercizi (sequestrati 17.000 articoli irregolari già immessi a vario livello nel circuito commerciale, per un valore di oltre 80mila euro, 1.750 tra luminarie ed altri prodotti elettrici, risultati privi delle indicazioni obbligatorie di sicurezza all’uso, della marcatura e di etichettatura in lingua italiana). Per quanto riguarda i fuochi pirotecnici, durante i festeggiamenti del Capodanno 2020 ci sono stati 204 feriti, di cui 38 ricoverati, con un calo rispetto all’anno precedente, quando le persone rimaste ferite erano state 216. Tra i feriti, anche molti minori: in 43 hanno riportato lesioni (nel 2019 erano stati 41), con traumi alle mani come fratture, ma anche amputazioni, ustioni al volto e alle parti basse del collo.
“Neanche la pandemia ha fermato la criminalità organizzata nel ledere la salute dei cittadini, le forze di polizia hanno sequestrato e stanno sequestrando molto materiale illegale, nocivo sia per la sicurezza dei bambini e delle famiglie che per l’economia del Paese”, ha affermato Vincenzo Pepe, presidente di FareAmbiente, convinto che “oggi le imprese devono combattere su diversi fronti, entrambi invisibili ma letali per la loro sopravvivenza. Il nostro intento con questo lavoro è quello di tenere sempre accesso il faro della legalità, attraverso azioni educative. È importante oggi supportare le imprese che lavorano nella legalità e per la legalità, non vorrei che quest’anno invece dei classici botti di Natale (è già stata sequestrata la bomba covid, e siamo in attesa della maradona), qualcuno utilizzasse le armi da fuoco per far rumore e salutare un anno da dimenticare. Il nostro slogan per quest’anno è nessuno si salva da solo, e noi siamo qui con i nostri volontari a ricordarlo”. LM

1 Gennaio 2021
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