Spazio
9:09 am, 17 Novembre 20 calendario

La SpaceX Dragon raggiunge la Stazione spaziale

Di: Redazione Metronews
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La SpaceX Dragon, con 4 astronauti a bordo, ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale Iss. L’attracco è avvenuto intorno alle 5 ora italiana. Per l’azienda SpaceX, dell’imprenditore visionario Elon Musk, e la Nasa è l’inizio di una nuova tappa delle missioni nello spazio; per gli Usa un capitolo importantissimo del ritorno alla corsa verso la spazio e per spezzare il monopolio russo.  La navicella spaziale, che si chiama “Resilience”, ha attraccato sulla stazione spaziale a circa 260 miglia (400 chilometri) sopra lo Stato dell’Ohio, nel Midwest degli Stati Uniti. L’equipaggio è composto da tre americani – Michael Hopkins, Victor Glover e Shannon Walker – e dal giapponese Soichi Noguchi; e si è unito ai due russi e all’americano a bordo della stazione: vi resterà per 6 mesi. SpaceX ha trasmesso immagini in diretta dall’interno della capsula che mostravano gli astronauti al loro posto, cosa che ne’ i russi ne’ gli americani avevano fatto finora.     
Il razzo vettore Falcon 9, che ha lanciato la navicella Dragon, è riutilizzabile ed è riatterrato poco dopo il decollo da Cape Canaveral su una piattaforma nell’Atlantico. Ora riutilizzerà quella parte del razzo per la prossima missione, sempre ovviamente in collaborazione con la Nasa verso l’Iss, che è prevista per marzo del prossimo anno: quella attuale infatti è la prima di almeno sei missioni che SpaceX effettuerà verso la Iss con un contratto da 2,6 miliardi di dollari firmato con la Nasa nel 2014.   
Dragon è la prima navicella spaziale di proprietà e gestita da privati ad essere certificata dalla Nasa per il volo spaziale con equipaggio.   Il volo “operativo” arriva dopo la missione dimostrativa di successo svoltasi a maggio, Demo-2, in cui due astronauti americani sono stati portati sulla Iss e poi riportati in sicurezza sulla Terra da SpaceX.  L’inizio di queste missioni con equipaggio significa per la Nasa la possibilità di intraprendere missioni regolari sulla Iss, nell’ambito dei suoi programmi sulla Luna e su Marte, in associazione con società private incaricate di costruire e progettare veicoli spaziali e razzi, che funzioneranno come una specie di “taxi” spaziali.
La capsula Dragon di SpaceX è ora il secondo mezzo in grado di raggiungere la Iss, insieme alla tradizionale Soyuz russa, unica operativa ormai dal 2011, da quando gli americani interruppero i voli con equipaggio. Fra un anno dovrebbe essere pronta anche la navetta della Boeing. La Nasa spera, tuttavia, di continuare a cooperare con la Russia. E per farlo, ha proposto di fornire posti per i cosmonauti in future missioni e intende che gli americani continuino a utilizzare regolarmente la Soyuz. Ma i negoziati si trascinano.  
All’arrivo sull’Iss, il “laboratorio spaziale” in orbita a sopra la Terra e che quest’anno celebra il suo ventesimo anniversario, e dopo un viaggio in cui la navicella ha raggiunto una velocità di 27.000 chilometri orari, i quattro astronauti sono stati ricevuti sulla Iss da Kate Rubins, della Nasa, e dai russi Sergey Ryzhikov e Sergey Kud -Sverchkov.   FP

17 Novembre 2020
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