Coronavirus
8:27 pm, 12 Novembre 20 calendario

È contagiato uno su 60 a fine gennaio il vaccino

Di: Redazione Metronews
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ROMA «Un italiano su 60 è stato colpito dalla pandemia, un’enormità» eppure «possiamo dire che la curva dei contagi inizia a raffreddarsi» perché «i casi continuano a crescere, ma 10 volte di meno rispetto a un mese fa». Così il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, ottimista anche sui vaccini. «Confidiamo di poter vaccinare i primi italiani alla fine di gennaio – ha detto – un milione e 700 mila nostri cittadini», con priorità alle persone che lavorano negli ospedali e a quelle più anziane e fragili. Il Governo ha deciso anche di attivare almeno un Covid hotel per ogni provincia per alleggerire gli ospedali.
Oggi si decide su Campania
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, si è detto favorevole ad avallare le ordinanze restrittive dei governatori che si sono coordinati; mentre oggi potrebbe arrivare la decisione sulla Campania. Diversificate le restrizioni decise dai presidenti di Regione: in Veneto sarà vietato passeggiare nei centri storici e nei giorni prefestivi chiuderanno le grandi e medie strutture di vendita; in Friuli Venezia Giulia, nelle prime ore del giorno, i negozi saranno riservati agli  anziani; infine l’ordinanza dell’Emilia Romagna prevede la chiusura dei negozi la domenica.
Oltre la soglia critica
Sul piano della tenuta nazionale, a preoccupare di più è ora il fatto che in ben 13 Regioni i ricoveri ordinari sono oltre, a volte anche ampiamente, la soglia critica del 40% di posti occupati da malati Covid fissata dal ministero della Salute. Lo ha certificato l’ultimo monitoraggio Agenas aggiornato a mercoledì sera. Anche a livello nazionale si è ben oltre il livello di guardia, con il 53%. Ma alcune realtà territoriali sono in allarme rosso: la Provincia autonoma di Bolzano risulta con il 99% di posti letto occupati da malati Covid, seguita da Piemonte (92%), Valle d’Aosta (85%), Lombardia (75%) e Liguria (70%).
Terapie intensive al limite
Oltre la soglia, ma con valori più contenuti, Provincia di Trento (59%), Emilia Romagna (56%), Marche (55%), Umbria (52%), Campania (50%), Lazio (47%) e Abruzzo (41%), mentre la Puglia balla sul 40%. Anche il numero di terapie intensive occupate si conferma oltre il limite, al 34% a livello nazionale (in questo caso la soglia di rischio è del 30%), con 10 Regioni oltre il livello di guardia: si tratta di Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Piemonte, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta.
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12 Novembre 2020
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