Torino Danza
6:00 am, 16 Ottobre 20 calendario

Per Torino Danza debutta Quatuor

Di: Redazione Metronews
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TORINO Per Torino Danza 2020 (che calerà il sipario il 23 ottobre) debutta in prima nazionale alle Fonderie Limone di Moncalieri, domani (ore 20.45) “Quatuor” progetto e coreografia di Ambra Senatore che sarà in scena con Matteo Ceccarelli, Claudia Catarzi, Caterina Basso.
Il progetto sonoro è di Jonathan Seilman, le luci di Fausto Bonvini. Dieci anni dopo la creazione del suo primo pezzo di gruppo, “Passo”, la Senatore invita la stessa squadra di artisti a investire in una nuova creazione: armata delle esperienze individuali personali, dei viaggi comuni, la compagnia affronta la questione delle scelte che ogni individuo è portato a fare di fronte e in mezzo a un gruppo.
«Alla base di questa nuova creazione – spiega la Senatore –  il desiderio di condividere un nuovo processo creativo e la scena con i danzatori che 10 anni fa hanno preso parte al mio primo spettacolo. Da allora si è creata una complicità sempre mantenuta viva attraverso le tournée e altre creazioni condivise con gli uni o con gli altri. Nel tempo ognuno ha anche costruito vite diverse e un proprio percorso autoriale autonomo». 
«Abbiamo iniziato le prove a fine gennaio 2020 – continua l’autrice – e uno dei moventi era la riflessione sull’atto creativo nel contesto storico, politico e sociale; riflessione nutrita anche dai ricchi incontri con scienziati e pensatori, con differenti punti di vista sul mondo e sul presente, realizzati tramite il progetto Conversations. In quanto piccola comunità, parte di una ben più larga, ci siamo chiesti e abbiamo chiesto che desideri avessimo e come realizzarli insieme. Cosa desideri? Cosa vorresti? E dunque, di conseguenza, cosa hai? Cosa fai? Alcuni desideri possono realizzarsi su un palcoscenico. E gli altri? Non trovando sempre le risposte, abbiamo intanto giocato con le domande. Dopo poco dall’inizio delle prove, il tempo ha avuto per tutti una sospensione. Si è ampliato e si è anche compresso. Le settimane di prova si sono dimezzate. I desideri e le domande non avevano a che vedere con l’esperienza inattesa degli ultimi mesi. Chissà forse invece parrà che si riferiscano proprio a questa».
«Ora che scrivo, lo spettacolo ancora non esiste. Esisterà – conclude la Senatore – grazie all’incontro con gli spettatori. Creare uno spettacolo è come viaggiare; ci si prepara, si cerca, ma molto è sorpresa e imprevisto. Siamo all’inizio del viaggio e non so ancora ora che forma prenderà esattamente. Certo resta dell’inizio il desiderio di danzare, lo stare bene insieme, con l’auspicio che sia possibile in larga scala».
 
 

16 Ottobre 2020
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