street food
6:29 pm, 3 Agosto 20 calendario

Street food, il Festival sbarca a Nettuno

Di: Redazione Metronews
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Torna il  Festival Internazionale dello street food. Da giovedì 6 agosto a domenica  9 agosto si svolgerà per la prima volta a Nettuno in Piazzale Michelangelo – zona Scacciapensieri, la quinta tappa di questo  festival. Il giovedì si inizierà alle ore 18 e sarà aperto fino alle 24, il venerdì, il sabato e la domenica si anticiperà l’apertura alle 12, per chiudere sempre alle ore 24. La manifestazione si svolgerà nel rispetto delle regole stabilite dalle normative per  il distanziamento sociale, applicate dall’organizzatore della manifestazione. Il Festival nasce dall’idea di portare nelle piazze, all’aria aperta, il cibo che generalmente non si ha modo di mangiare a casa, gustando sapori delle varie regioni d’Italia, con influenze internazionali,   per  far conoscere in tutta Italia una nuova ristorazione, una ristorazione mobile, realizzata solo ed esclusivamente con cibi che puntano alla qualità senza tralasciare il buon bere, l’accoglienza e l’aggregazione, sempre nel rispetto del distanziamento. Ogni tappa avrà come protagonisti oltre 20 chef su strada, che difendono con caparbietà e orgoglio i loro street food. Impastano, friggono, bollono, infornano, arrostiscono come se fossero tra le mura dei loro laboratori d’origine, immutando così la passione per la buona cucina e la qualità del risultato.
Street food. Lo street food in Italia nasce con materie prime semplici, come l’acqua, la farina, l’olio e il pomodoro per creare tante specialità come i maccheroni e la pizza, simboli della cucina italiana, nati proprio come cibo di strada. A New York con i carretti di Hot dog, ad Istanbul con i chioschi del Kebab, a Parigi con le creperie sui boulevard di sono tutti luoghi simbolo del cibo di strada. Rimanendo in Italia, basta ricordare che a Napoli, nelle strade, si mangiavano i maccheroni e la pizza a portafoglio, in Valle d’Aosta la polenta con il lardo di Arnad, in Liguria la focaccia di Recco, la farinata o la panissa genovese, in Emilia Romagna la piadina o lo gnocco fritto gonfio e dorato asciutto e vuoto all’interno pronto per essere farcito con  salumi e formaggi, come antipasto , spuntino o secondo piatto accompagnato da un buon bicchiere di Lambrusco, senza dimenticare il pinzone di Ferrara.
F.P.

3 Agosto 2020
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