Coronavirus
8:58 am, 9 Giugno 20 calendario

Trovato un rivestimento che blocca il Coronavirus

Di: Redazione Metronews
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La scoperta è un rivestimento applicabile su qualsiasi superficie, con proprietà antibatteriche, antifungine e, soprattutto, antivirali, in grado di annientare anche il coronavirus. È la tecnologia inventata e brevettata da un gruppo di ricerca del DISAT (Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia) del Politecnico di Torino. Grazie ad un rivestimento a base di silice e nanoparticelle di argento a cui il team, guidato dalla professoressa Monica Ferraris lavora da più di 10 anni, si potranno realizzare filtri più sicuri e più affidabili per l’eliminazione di eventuali patogeni esterni, tra cui il virus che provoca il Covid-19, come dimostrato dai test condotti dalla dottoressa Elena Percivalle presso Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e in fase di pubblicazione sulla rivista Open Ceramics. La tecnologia e il brevetto più recente ad essa correlato hanno trovato l’interesse della GV Filtri di Baldissero Torinese, un’azienda specializzata da 30 anni nello sviluppo e produzione di filtri industriali.
Ricerca. La sinergia tra Università e impresa ha reso possibile valorizzare i risultati della ricerca pubblica aprendo la strada alla realizzazione di un prodotto innovativo ad elevato impatto economico e sociale. “Simili accordi – commenta Giuliana Mattiazzo, vice rettrice per il Trasferimento Tecnologico del Politecnico di Torino – rappresentano perfettamente gli esiti virtuosi di ciò che intendiamo per trasferimento tecnologico: il mondo della ricerca deve dialogare con il tessuto imprenditoriale, in uno scambio continuo il cui risultato è molto di più della somma delle parti. In questo senso, è particolarmente significativo il fatto che questo accordo sia stipulato con una PMI locale, che avrà modo di agire su svariati piani, dall’impiego di nuovo personale, all’attrazione di investimenti sul territorio e oltre”.    “Lavoriamo a questo rivestimento da più di dieci anni – spiega Monica Ferrari – sono stati fondamentali i finanziamenti prima regionali, poi europei, ed infine l’iniziativa per il finanziamento dei ‘Proof of Concept’ sostenuta dal Politecnico insieme a Compagnia di San Paolo; ma è grazie all’aiuto e alla competenza dei colleghi dell’Area Trasferimento Tecnologico e Relazioni con l’industria che i nostri contatti con i soggetti interessati al brevetto, GV Filtri in particolare, sono proseguiti in maniera così efficace”. Per Marco Vicentini, amministratore di GV Filtri, “Il tessuto imprenditoriale Italiano, prevalentemente formato da micro e piccole imprese, da sempre ha difficoltà ad interfacciarsi con il mondo accademico. In questo percorso, a nostra opinione, l’impresa deve fare il primo passo. Noi ci siamo interessati ai lavori del Politecnico di Torino sui rivestimenti antibatterici e loro ci hanno prontamente accolti e supportati”.

9 Giugno 2020
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