Governo Conte bis
11:10 pm, 15 Dicembre 19 calendario

Per la Popolare di Bari il salvataggio del Governo

Di: Redazione Metronews
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Il ministero dell’Economia, nell’eventualità di un intervento sulla Popolare di Bari, emetterà un decreto attuativo una volta ascoltato il parere del Parlamento. Se dovesse accadere, l’istituto verrebbe inglobato da Mediocredito Centrale e, attraverso un secondo decreto, trasformato in una Banca pubblica di Investimento. Tra polemiche infuocate soprattutto tra Movimento 5 Stelle e Italia Viva, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto per salvare la Banca Popolare di Bari, il cui collasso è stato al centro di una grave crisi nella maggioranza (il precedente cdm di venerdì era stato annullato perché disertato da renziani e grillini) e potrebbe comportare un danno assai ingente per il tessuto economico della Puglia e di tutto il Meridione. 
Il progetto è quello di far sì che la pubblica Invitalia metta 900 milioni nella sua controllata Mediocredito Centrale per promuovere lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento, anche a sostegno delle imprese nel Mezzogiorno, e quindi in pratica anche per salvare la popolare di Bari. Se in questo modo essa verrà di fatto acquisita, per il Governo sarà l’occasione per la creazione di un polo creditizio tra alcune banche popolari che vada a creare una banca di investimenti per il Sud. Circa metà del salvataggio comunque verrà dal Fondo Interbancario che tutela i depositi e che è privato. 
Su un tema così sensibile però il Governo vuole mostrare anche la faccia dura: «Vogliamo tutelare i risparmiatori –ha detto il premier Conte – non vogliamo concedere nulla ai banchieri, a coloro che sono responsabili di questa situazione critica, anzi auspichiamo noi stessi le più rigorose azioni per accertare le responsabilità e quello che è stato fatto, perché si è arrivati a questa condizione». E infatti il Governo avrebbe promesso l’azione di responsabilità nei confronti dei passati vertici della Popolare di Bari. Inoltre si è parlato della disponibilità su eventuali prepensionamenti.
Le polemiche però non si placano. «Banca Etruria – polemizza Luigi Di Maio – fece perdere soldi ai risparmiatori che stiamo risarcendo ancora noi adesso. Allora le Banche venete furono ripulite coi soldi degli italiani e vendute a un euro a un’altra banca. Ora sarà diverso, se lo Stato deve mettere soldi per salvare i conti correnti, dobbiamo fare in modo che quella banca sia nazionalizzata», dice il leader 5 Stelle che inoltre chiede di sapere i nomi di chi ha preso i soldi in prestito e non li ha restituiti, e di conoscere tutti i verbali delle ispezioni fatte da chi doveva controllare. «Il fatto che Di Maio continui a parlare di Etruria – replica Luigi Marattin di Italia Viva – dimostra che i 5 Stelle non sono pronti ad affrontare una questione così importante senza ricorrere allo slogan, alla demagogia e alla bugia. Se Di Maio vuole nazionalizzare la Popolare di Bari, lo faccia. Non ha bisogno di nascondere l’operazione con inesistenti banche pubbliche di investimenti», conclude. All’attacco anche Salvini: «Chi ha sbagliato paghi».

15 Dicembre 2019
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