Suicidio assistito
10:43 pm, 26 Settembre 19 calendario

Suicidio assistito Si infiamma il dibattito

Di: Redazione Metronews
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Il giorno dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul suicidio assistito è tutto un fermento di riflessioni e prese di posizione. È stata una decisione presa all’unanimità quella con cui la Consulta ha affermato che «a determinate condizioni» l’aiuto al suicidio «non è punibile». Nelle prossime settimane la Consulta depositerà le motivazioni della sentenza. 
Intanto i medici si interrogano. «Sulla base della sola sentenza non potrei e non saprei come aiutare un paziente che chiede il suicidio assistito», spiega il neurologo Adriano Chiò. Per i medici le indicazioni fornite dai giudici sarebbero troppo «generiche» per poter davvero cambiare la pratica clinica. Non sono solo gli specialisti a sentirsi confusi, ma anche i medici di famiglia. «Se un paziente o un suo familiare mi venissero a chiedere cosa possono fare per ricorrere al suicidio assistito, francamente non saprei cosa rispondere», afferma Roberto Vitale, medico di famiglia che lavora a Bracciano. Inoltre i medici italiani chiedono «di continuare a fare i medici. Per questo chiediamo al legislatore di sollevarci dal compito finale, affidando l’estremo atto, quello della consegna del farmaco, a un “pubblico ufficiale”», afferma Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.
Più dura la conferenza dei vescovi italiani. Per il segretario della Cei, monsignor Stefano Russo «Non comprendiamo come si possa parlare di libertà. Qui si creano i presupposti per una cultura della morte, in cui la società perde il lume della ragione». 
In Parlamento pressing dei partiti di maggioranza Pd e M5s per affrontare al più presto il fine vita. Ribadiscono, invece, la loro contrarieta’ Lega, Fratelli d’Italia e Udc. Per  Luigi Di Maio. «si dialoghi senza fretta per vedere se c’è la possibilità di trovare un accordo su un testo, il Governo non deve intervenire».

26 Settembre 2019
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