economia
8:30 pm, 9 Luglio 19 calendario

Mini ripresa per la Ue Fitch: «Allarme resta»

Di: Redazione Metronews
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ROMA «L’Italia ha evitato la procedura d’infrazione Ue, ma le tensioni torneranno». È il monito che arriva da Fitch. L’agenzia di rating sottolinea che «la natura degli aggiustamenti fiscali nel 2020 resta incerta e le tensioni con la Commissione Ue probabilmente si ripresenteranno». Intanto Bruxelles ufficializzerà oggi le previsioni su Pil e inflazione, dati che parlano di una crescita dell’economia di tutti i Paesi Ue, sia quest’anno che il prossimo. «È una buona notizia, ma ci sono molte differenze tra Paese e Paese e sono in aumento i rischi esterni», ha commentato il vicepresidente della Commissione Ue e responsabile per l’euro, Valdis Dombrovskis, al termine della riunione dell’Ecofin che ha dato anche il via libera formale alla nomina di Christine Lagarde alla guida della Bce. «È tempo di fare le riforme – ha aggiunto Dombrovskis – e allo stesso tempo di tenere i conti pubblici solidi».
Il nodo Alitalia
Sul fronte interno il 15 luglio si avvicina e la definizione della compagine azionaria della nuova Alitalia si va definendo. Lunedì prossimo, infatti, scade il termine per presentare offerte vincolanti per l’ex compagnia di bandiera e il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha affermato che non ci saranno ulteriori slittamenti e che la maggioranza assoluta nella nuova newco sarà in capo a Fs e Mef. Il Tesoro e Fs avranno quindi il 50% più una azione. Intanto si verificano le carte di Avianca e le garanzie finanziarie del gruppo Toto (a parole pronto a investire i 215 milioni incassati dalla vendita di asset eolici negli Usa) e di Lotito; mentre Atlantia resta alla finestra. Dal canto loro i sindacati sono preoccupati per lo stallo della vicenda e hanno proclamato uno sciopero dell’intero settore del trasporto aereo per il 26 luglio.
Il caso Spadafora
Nel frattempo scoppia un’altra grana tra gli alleati di governo. Una «pericolosa deriva sessista» affligge l’Italia, con l’aggravante che gli «insulti alle donne arrivano proprio dalla politica, anzi dai suoi esponenti più importanti». Così Vincenzo Spadafora, sottosegretario alle Pari opportunità del governo M5S-Lega, che ha tirato in ballo gli attacchi del vicepremier Salvini alla capitana della SeaWatch. Dichiarazioni che hanno scatenato l’ira dei leghisti, con Salvini che ha chiesto le dimissioni di Spadafora.
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9 Luglio 2019
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