L’ultima ora Sebastian Marnier
6:56 am, 28 Giugno 19 calendario

«I ragazzi di oggi? Sono sempre più pessimisti»

Di: Redazione Metronews
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CINEMA Il futuro che non c’è. Per gli adolescenti che sanno che i grandi stanno distruggendo il pianeta, pezzetto dopo pezzetto, senza tregua. Del futuro che non c’è e del lato oscuro, disperato, delle lotte dei Fridays for Future, parla questo traumatizzante L’ultima ora firmato da Sebastian Marnier, presentato alla Mostra veneziana e dal 4 luglio nelle nostre sale. Un viaggio nell’incubo prossimo venturo strutturato come un thriller.
Un viaggio ispirato  al romanzo di Dufossé che il regista racconta di  aver letto quindici anni fa: «Ero rimasto sopraffatto. Un insegnante che si suicida davanti alla sua classe, l’atmosfera di sospetto che circonda gli studenti,u n piano indecifrabile che un gruppo di adolescenti sta mettendo in atto. Avrei voluto che fosse il mio primo film, ma sono felice di averlo girato solo molti anni più tardi, quando la situazione politica e ambientale in tutto il mondo si è fatta ancora più preoccupante». Quindi oggi un racconto come questo, che declina anche uno scontro generazionale, è diventato più vero, più attuale, più disperato di ieri? «La realtà diventa sempre più difficile e lo stesso vale per la visione che i ragazzi protagonisti hanno del loro futuro. Credo che le nuove generazioni siano diventate più consapevoli del mondo in cui vivono e, come abbiamo capito mentre facevamo il casting del film a oltre 150 ragazzi, anche più pessimistiche».
 
 
SILVIA DI PAOLA

28 Giugno 2019
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