Samuel Heron
6:17 am, 17 Maggio 19 calendario

«Triste? È un disco-sfogo contro social, soldi e fake news»

Di: Redazione Metronews
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MUSICA È un rapper atipico Samuel Heron. Già a partire dal “cognome d’arte”, che omaggia un’icona black Anni ‘70, Gil Scott-Heron. Il 28enne spezzino, emerso con pezzi come “lllegale” e molto seguito su social e YouTube, anche per la sua abilità come ballerino, pubblica oggi “Triste”, album che conferma il suo mix fra rap, trap, tropical, dancehall e altro ancora. Domenica alle 17 l’instore alla Mondadori Marghera di Milano, lunedì sarà a Torino e il 23 a Roma.
Samuel, perché è così… “Triste”?
«Un titolo per provocare. Mi conoscono tutti per il mio stile leggero e simpatico, così ho voluto mostrare il mio altro lato, più contorto e profondo. Ma, tranquilli, non è un disco cupo».
Si parte con una dichiarazione d’intenti: “Che palle”.
«È uno sfogo liberatorio. Contro social, soldi, fake news e quel che di negativo ci circonda. Ma con autoironia. Io sono uno che si lamenta spesso, ma cerco una soluzione».
“Londra” è più romantica. Con un duetto a sorpresa.
«C’è la voce di Lodo di Lo Stato Sociale, siamo amici da tempo. Quando l’ho chiamato stava proprio a Londra dalla fidanzata, era destino. Mi piace il fatto che, nonostante l’esposizione mediatica, sia rimasto un tipo genuino».
E lei che rapper è?
«Libero e aperto verso ogni tipo di musica. Non seguo un movimento, creo la mia identità. Anche a livello di vita privata: frequento pochi rapper e ho passioni diverse. Per esempio, il buon whisky».
Futuro? Sogni?
«Un mio live come si deve, uno show all’americana, stile musical, come da noi ancora non s’è visto».
 
 
DIEGO PERUGINI

17 Maggio 2019
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