Roma/Musica
8:15 am, 7 Marzo 19 calendario

«I miei live sono scritti sull’acqua»

Di: Redazione Metronews
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ROMA «ll mio mestiere è fare quello che mi va. Spero che nessuno voglia venire a sentire quello che facevo nel ‘75. Rispetto il pubblico al punto che non deve aspettarsi niente da me. Non voglio continuamente “restaurare il tabernacolo”». Parole di Francesco De Gregori in concerto fino al 27 marzo al Teatro Garbatella con “Off the Record”, 20 concerti (tutti sold out) per 230 persone a sera.
Come nasce questo nuovo progetto live? 
«Non sulla scia di quello che tempo fa ha fatto Springsteen. Gli artisti arrivano alle cose in modo indipendente. Sentiamo il richiamo della foresta. Io ho fatto la gavetta, quella bella. Ho suonato agli inizi davanti a 15 o 30 persone, questa dimensione è una cosa che sta dentro la mia vita d’artista. È una scommessa. L’ho fatto perchè mi piace suonare, provocare e perchè mi diverto».
La scaletta cambia? 
«Sì, è diversa sera per sera. C’è un nucleo fisso che è quello finale, in cui faccio le mie canzoni mainstream, quelle più conosciute, “Buonanotte Fiorellino”, “Titanic”, “Rimmel”. Sarà uno spettacolo che magari riproporremo in un’altra città, ma di questo non si registra e non si filma nulla. Non ne resterà traccia. Per citare il poeta Keats, sono concerti scritti sull’acqua. Cominciano e finiscono qui in teatro, ogni sera».
L’11 e 12 giugno alle Terme di Caracalla debutterà invece “Greatest Hits Live”… 
«Quella è l’altra faccia della luna, farò tutti i miei classici arrangiati per una grande orchestra. Sarà qualcosa di nuovo, di sperimentale».
STEFANO MILIONI

7 Marzo 2019
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