Campionato
11:10 pm, 3 Marzo 19 calendario

La Juve prende il largo Ora è a +16 sul Napoli

Di: Redazione Metronews
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CALCIO E con questo, Signora mia, sono +16. Che faccio, lascio? Gli spietati bianconeri, con Dybala inizialmente in panca per Bernardeschi e CR7 al suo posto affiancato da Mandzukic, espugnano Napoli nel posticipo: 2-1 (Pjanic, Can, Callejon), dopo 5’ di recupero e un finale da cardiopalma. E ora possono davvero dire di essersi divorati il campionato. Definitivamente.
Il Napoli parte molto bene. E Zielinski, all’11’, impensierisce la retroguardia juventina. Ma alla Signora basta aspettare. Al 25’, la svolta, infatti: Ronaldo si avventa su uno sciagurato retropassaggio di Malcuit, e Meret, uscito alla disperata, lo tocca (parrebbe) e lo fa cadere. Portiere espulso e punizione dal limite, che Pjanic insacca. La reazione partenopea è rabbiosa: lo prova un palo colto da Zielinski dopo rapace verticalizzazione (29’). Ma è ancora la Juve a pungere: Emre Can, solo soletto, di testa, quasi sotto porta, trafigge la porta napoletana dopo un corner.
Il “solito” rigore
La ripresa inizia con una grave ingenuità del già ammonito Pjanic: “mani” a centrocampo, nuovo giallo e rosso. Dieci pari. Al 61’, su lancio di Insigne, Callejon anticipa Chiellini e riapre il match: 1-2.  Il Napoli pressa, Zielinski prende anche una traversa al 70’. Poi, col contributo del Var, l’ormai consueto pseudo-rigore: viene fischiato un fallo di mano ad Alex Sandro. Un “mani” palesemente involontario, perché il pallone gli viene sparato addosso. Ma tant’è. Insigne (84’) calcia però dal dischetto sul palo. Poi finisce tutto quanto, con tensione in campo fra i giocatori dopo una falciata di Dybala da parte di Koulibaly e una grandinata di gialli. E CR7? Abbastanza tonico, anche se nella ripresa, scuro in volto, ha galleggiato come un turacciolo nella mareggiata azzurra.
Infine, Max Allegri: «Col rosso a Pjanic abbiamo perso l’ordine», dice ai microfoni di Sky, «il mio futuro? Parlerò con Agnelli di quest’anno e dell’anno prossimo». Prima Madrid. Poi si vedrà.
SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

3 Marzo 2019
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