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10:14 pm, 9 Gennaio 19 calendario

Il giorno del reddito ma c’è ancora incertezza

Di: Redazione Metronews
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Secondo quanto detto finora, oggi dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri il decreto legge che dovrebbe contenere le norme attuative per il reddito di cittadinanza e per quota 100 sulle pensioni. Ieri i sottosegretari ai ministeri dell’Economia e del Lavoro sono stati a Palazzo Chigi con Conte. Tra le cause di tensione degli ultimi giorni, secondo fonti M5S, il vincolo di 10 anni di residenza in Italia per l’accesso degli stranieri al reddito avrebbe liberato risorse per 400 milioni, da spalmare su pensioni minime, invalidità e navigator. Bisogna vedere come gli scontri anche delle ultime ore tra Conte e Salvini possa incidere sull’iter temporale e contenutistico del provvedimeto. Per Salvini la crisi di governo non è alle porte, ma intanto una eventuale rottura potrebbe far saltare o almeno rinviare tutto, e sul tavolo, oltre alla questione migratoria, ci sono dossier delicati come le nomine di Inps e Consob, enti che saranno la chiave per reddito di cittadinanza, pensioni, controllo dei mercati azionari. 
Carige
Resta caldo il dossier Carige, il salvataggio della banca ligure per mezzo delle garanzie statali. Il governo gialloverde sembra quasi spingere sulla nazionalizzazione di Carige. Per il sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti «è un’ipotesi concreta», mentre il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio sostiene che «se lo Stato mette i soldi in una banca, quella banca diventa dello Stato». A frenare è invece il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, non per la prima volta in disaccordo con i colleghi: «la soluzione di mercato sarebbe comunque preferibile». Per Di Maio, inoltre, devono essere pubblicati i nomi dei debitori insolventi con Carige, e devono pagare i banchieri che hanno ridotto male la banca.
Analisi Tav
La commissione intanto ha annunciato la consegna dell’analisi costi-benefici sulla Tav, ma per il Ministero si tratta solo di una bozza da verificare.
Pronta la norma blocca-trivelle
Pronto l’emendamento “blocca trivelle” che sarà presentato nel decreto Semplificazione. Lo annuncia il Mise che spiega: «le attività upstream non rivestono carattere strategico e di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità». L’emendamento prevede un piano che individuerà le aree idonee alla pianificazione e allo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale e quelle non idonee a tali attività. Con un termine massimo di tre anni, saranno sospesi i permessi di prospezione e di ricerca rilasciati.
Referendum, intesa sul quorum al 25%
Tregua armata tra Lega e Movimento 5Stelle che abbassano l’ascia di guerra, ma non la sotterrano. Si chiude l’accordo di non belligeranza sul referendum propositivo e sulla legittima difesa, entrambe all’esame della Camera. Sulla legge Fraccaro viene accolta la norma che introduce il quorum del 25% di sì sugli aventi diritto per il referendum propositivo, che nel testo originario non era presente. L’emendamento su cui si sono ritrovati i gialloverdi porta la firma di Stefano Ceccanti (Pd). In cambio la legittima difesa ha iniziato il suo ciclo.

9 Gennaio 2019
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