Bernardo Bertolucci
6:11 am, 27 Novembre 18 calendario

«La morte di Bernardo è anche un po’ la nostra»

Di: Redazione Metronews
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ROMA “Assenza più acuta presenza”. Prendiamo in prestito le parole del padre-poeta (l’indimenticato Attilio Bertolucci) per salutare il figlio Bernardo. Perché pesa e duole già il petto, a cinefili e non, per l’assenza del 77enne regista e sceneggiatore che si è spento ieri nella sua casa trasteverina, in via della Lungara, lasciando il cinema sempre più orfano, in un momento in cui la settima arte è messa a dura prova con le sale che chiudono.
«Se n’è andato il mio ultimo imperatore. Che si sentiva come un “topo nel formaggio”… Me lo disse gioiosamente dopo un’estate di sofferenza», scrive l’attrice Stefania Sandrelli salutando con “un lungo bacio” l’autore di cult come Ultimo tango a Parigi, Novecento, L’ultimo imperatore, Il tè nel deserto, Piccolo Buddha, Io ballo da sola, The Dreamers, Io e te, solo per citare qualche titolo.
E se per Roberto Benigni e Nicoletta Braschi la morte di Bernardo Bertolucci «è un dolore immenso. Se n’è andato il più grande di tutti, l’ultimo imperatore del cinema italiano. Un pezzo della nostra famiglia, un amico…rigorosissimo e implacabile nel dirci sempre la verità. Il suo cinema rimarrà tra le meraviglie del XX secolo», per Marco Bellocchio «La sua morte è anche un po’ la nostra che ci avvicina al finale di partita di una vita che è stata, quasi per tutti, insieme commedia, dramma, tragedia e farsa». 
E oggi  in  Campidoglio, a Roma, sarà aperta la camera ardente per l’ultimo saluto al maestro.
 
 
ORIETTA CICCHINELLI

27 Novembre 2018
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