Agroalimentare
7:00 am, 10 Ottobre 18 calendario

Olio made in Italy ai minimi storici

Di: Redazione Metronews
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ROMA. Sono stati in particolare il gelo invernale di Burian e i venti accompagnati dalla pioggia durante la fioritura a sferzare, quest’anno, i raccolti di olive in Italia, falciandoli soprattutto al Sud. Il risultato? Un nuovo anno negativo per l’olio di oliva Made in Italy. La produzione crolla del 50% a 215.000 tonnellate di olio a livello nazionale, vicino ai minimi storici. L’indagine è degli osservatori di mercato di Italia Olivicola nell’ultima settimana di settembre. Nonostante un taglio consistente, le previsioni classificano comunque l’Italia secondo produttore mondiale nel 2018/19. 
Nel crollo della produzione pesano soprattutto le difficoltà riscontrate nelle due Regioni olivicole più importanti d’Italia, Puglia e Calabria. Nelle Regioni centrali, se la Toscana segna un +15% rispetto alla precedente campagna, confermano il trend negativo le altre regioni. Andamento positivo, invece, per le Regioni del Nord grazie soprattutto al buon clima estivo. «È un’annata difficile per il nostro settore – commenta il presidente di Italia Olivicola Gennaro Sicolo –  per questo non sono piu’ procrastinabili interventi seri, a partire da un nuovo Piano Olivicolo Nazionale, che consentano agli olivicoltori di aumentare la produzione».
La questione tunisina
Intanto dalla Tunisia  – afferma Coldiretti – arriva un’invasione di olio di oliva (triplicati i quantitativi rispetto al 2017.) “L’Unione Europea – afferma l’associazione – deve respingere la richiesta del Governo di Tunisi di rinnovare la concessione temporanea di contingenti d’esportazione di olio a dazio zero per 35 mila tonnellate l’anno scaduta il 31 dicembre 2017, oltre alle 56.700 tonnellate previste dall’accordo di associazione Ue-Tunisia». Evidente, secondo Coldiretti, la concorrenza sleale da parte di «produzioni di bassa qualità, svendute a prezzi insostenibili ma commercializzate dalle multinazionali sotto la copertura di marchi nazionali ceduti all’estero». Per la sopravvivenza di migliaia di aziende,il presidente di Federolio, Francesco Tabano, chiede di “valorizzare l’extravergine di oliva 100% italiano commercializzato dalle imprese familiari italiane, investire nella ricerca, garantire una snella operatività delle imprese e giusti controlli».
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10 Ottobre 2018
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