Girl Victor Polster
3:01 pm, 27 Settembre 18 calendario

«Girl, perché il corpo può essere una trappola»

Di: Redazione Metronews
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CINEMA Lara è biondissima, ha occhi azzurro mare e la pelle chiara. Lara sembra un angelo. E più che mai quando danza. Perché la danza classica è tutta la sua vita e ha lavorato tanto per farsi ammettere in una prestigiosa scuola di balletto della città. Si avvicina sempre con curioso sorriso al mondo ma ha un problema: è una ragazza intrappolata in un corpo  maschile, fa terapie ormonali durissime e intanto aspetta un’operazione che la liberi per sempre e, se i tempi dei grandi e dei medici non coincidono con i suoi, lei sa cosa fare. Ecco “Girl”, vera rivelazione, straordinario film applaudito e premiato a Cannes e da oggi in sala, interpretato da Victor Polster e firmato dal giovane belga Lukas Dhont.
Come è nato tutto questo? «Leggendo un articolo su una ragazza nata con un corpo da uomo ma convinta di essere ragazza contro tutti e tutto. La mia ammirazione fu istantanea. Già a 15 anni lei sapeva chi era ed era pronta a sfidare il mondo e a rischiare tutto, anche di farsi del male pur di essere se stessa. Il film nasce dal bisogno di dire la mia su come percepiamo il genere,la mascolinità e la femminilità». E il balletto, tempio della grazia femminile, era la cornice più azzardata ma anche la migliore per parlarne: «Sono cresciuto con un padre che voleva a ogni costo farmi fare il boy scout mentre io amavo recitare, cantare e ballare, cose che smisi di fare quando mi dissero che erano femminili. Ho pensato a tutto questo girando il film».
 
 

27 Settembre 2018
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