economia
8:44 pm, 3 Giugno 18 calendario

Governo, da Iva a Ilva subito i nodi economici

Di: Redazione Metronews
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Roma È la settimana della fiducia alla Camera, ma i ministri sono già entrati nei loro uffici e in questi giorni lanciano le loro priorità. Anche perché su fronti come quello economico non c’è tempo da perdere e le scadenze sono ravvicinate. Prima ancora di reddito di cittadinanza (ma proprio ieri il ministro e vicepremier Luigi Di Maio ha detto che intende farlo partire subito) e flat tax, ci sono alcune scadenze obbligate e urgenti. Non questioni da poco. 
Il primo banco di prova sarà il Def (Documento di Economia e Finanza) scritto dal governo Gentiloni senza particolari picchi di fantasia e approvato dalla commissione Speciale del nuovo Parlamento. Ma ora il governo dovrà mettere a punto e far approvare il documento esecutivo con gli indirizzi economici su cui confrontarsi anche con l’Unione europea. Sarà il primo atto ufficiale con gli impegni di spesa contenuti nel «contratto per il governo del cambiamento» di 5 Stelle e Lega. Da lì si partirà per la legge di bilancio, nella quale prima di tutto c’è da decidere cosa fare con i 12,5 miliardi già previsti di aumento dell’Iva. A proposito di Europa c’è sul tavolo un piatto grosso: «Abbiamo un’occasione storica perché si stanno per decidere i prossimi sette anni di bilancio europeo. Noi dobbiamo discutere di quanti soldi vanno all’Italia», ha detto Di Maio, il quale ha anche affermato che molte delle iniziative presenti nel contratto saranno finanziate «con i soldi dell’Unione europea». 
Scadenze ravvicinate poi per molte gravi crisi aziendali. Per l’Ilva su cui non è chiara la posizione grillina c’è praticamente un mese di tempo, e in ballo la vendita. Ci sono poi Alcoa ed Embraco.
900 i milioni di prestito statale all’Alitalia prorogato al 15 dicembre, mentre a fine ottobre è la proroga per la procedura di cessione. Intanto il prestito è sotto indagine da parte della Ue.
Vitalizi dei politici subito nel mirino
«Via i vitalizi. La delibera è già pronta ed è sul tavolo del presidente della Camera dei Deputati, Fico». Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio. «Lo abbiamo promesso e lo faremo, poi loro facciano tutti i ricorsi che vogliono ma il provvedimento sarà fatto», ha aggiunto.  Il punto infatti è che tali delibere sono ritenute illegittime dai tribunali. Infatti al Senato l’istruttoria dei questori starebbe concludendosi con la rilevazione che ci siano profili di incostituzionalità. Per uno studio approfondito della questione arriva la mano tesa dell’Inps: «Abbiamo passato delle note metodologiche», ha detto il presidente Boeri.
Lotta all’evasione
«Unificheremo tutte le banche dati per vedere chi veramente evade le tasse e evitare di colpire da sempre coloro che le pagano. Controlleremo anche le auto e voglio vedere chi potrà scappare ai controlli». Lo ha detto il ministro Luigi Di Maio, ieri sera a Catania.
«Jobs act da abolire»
«Interverremo subito per abolire il Jobs-act che ha precarizzato il lavoro, perché il lavoro ci vuole per tutti e deve essere dignitoso, non ci possono essere stipendi da fame». Lo ha detto Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e Sviluppo, intervenuto ieri sera a Catania.

3 Giugno 2018
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