Spazio
7:43 pm, 25 Marzo 18 calendario

Tiangong 1, possibile caduta a Pasqua su Italia

Di: Redazione Metronews
condividi

C’è l’eventualità che sia il 1 aprile, quest’anno festività della Pasqua, il giorno in cui la stazione spaziale cinese Tiangong 1 rientri nell’atmosfera e si disintegri, con frammenti in caduta anche sull’Italia. In una fascia di territorio interessata che va dall’Emilia Romagna al sud del Paese. La fascia oraria quella delle 10,25 (ora di Greenwich). Con un tempo di previsione di impatto dall’avvistamento radar intorno ai 40 minuti. Le probabilità che ciò avvenga sono in realtà molto scarse, appena lo 0,2%, ma al Dipartimento nazionale della Protezione civile è stato tutto attivato e si è pronti ad ogni evenienza. Un tavolo tecnico con Asi, Ministero Difesa e tutte le strutture deputate alla gestione è in condizione di immediata riunione operativa. E, come spiegato questa sera dal capo Dipartimento Angelo Borrelli, si sta attivando un sistema di allertamento il più rapido possibile attraverso segnalazioni mirate agli organi di informazione. E per l’Italia questa sarebbe una procedura decisamente nuova.
La stazione. Fuori controllo da mesi, Tiangong 1. E i  suoi detriti potrebbero cadere su una vasta zona, che potrebbe comprendere anche l’Italia. Ci potrebbero cadere in testa? «Le probabilità che un detrito della Stazione spaziale cinese Tingong 1 colpisca un essere umano o comunque un centro abitato sono bassissime, ma non pari a zero», spiega Ettore Perozzi, esperto dello Space situational awareness dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). «Per questo stiamo monitorando attentamente l’evolversi della situazione», aggiunge.  L’esperto dell’Asi invita a non farsi prendere da inutili allarmismi. «Ogni anno cadono una moltitudini di meteoriti, eppure nessuno di essi ha mai colpito una persona», ha sottolineato. «Se a questo ci aggiungiamo il fatto che in un giorno Tingong 1 passa sopra l’Italia solo 3 volte circa su 14 orbite, è evidente che non dobbiamo allarmarci», conclude l’esperto.
Il Centro Geodesia. È  la prima volta che un evento simile viene monitorato da una rete europea – fortemente voluta da 5 paesi tra cui l’Italia con l’Asi. L’Asi  ha individuato nel centro di Geodesia spaziale di Matera il punto di osservazione.

25 Marzo 2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo